Piccone: «Soldi al Celano? Bolla di sapone»

L’ex sindaco sul procedimento della Corte dei conti: «Gli anni in questione non sono relativi alla presidenza di mio padre»
CELANO. «Solo una grossa bolla di sapone». Così interviene il vicesindaco di Celano, Filippo Piccone, sul caso dei 10 inviti a dedurre consegnati sabato mattina in Comune dalla Guardia di finanza di Avezzano su richiesta della Corte dei conti. Un provvedimento che riguarda i finanziamenti alla squadra di calcio del Celano negli anni passati.
«Il problema non è il finanziamento da parte del Comune», chiarisce Piccone, primo cittadino all’epoca dei fatti contestati, «gli anni in questione non sono assolutamente quelli in cui mio padre, Ermanno Piccone, faceva il presidente. Ma gli anni sono quelli della gestione 2013-2014 in cui il presidente era Benito Marcanio e 2014-2015 quando c’era Emilio Capaldi. Sono state prese in considerazione le rendicontazioni della società sportiva al fine di valutare se alcune voci di quelle spese avessero o meno il nesso con il contributo e quindi con l’ambito sportivo. Ci hanno invitato così a dedurre e quindi a presentare i documenti per certificare meglio queste voci». Sotto la lente di ingrandimento ci sono quindi questioni legate ai finanziamenti concessi dall’ex amministrazione alla squadra del Celano calcio.
L’indagine della Corte dei conti è partita, secondo quanto riportato nel provvedimento di invito a dedurre, «a seguito di una circostanziata segnalazione riguardante illegittime erogazioni in favore di una società calcistica locale da parte del Comune di Celano». Per tale motivo la procura regionale della Corte dei conti ha aperto un fascicolo per l’accertamento di eventuali responsabilità amministrative. La notifica di invito a dedurre riguarda, oltre a Piccone, l’attuale primo cittadino e allora assessore Settimio Santilli, più gli altri amministratori del tempo, Vittoriano Frigioni, Cesidio Piperni, Ermanno Bonaldi, Ezio Ciciotti, Adelio Di Loreto, e i dirigenti Mauro Passerotti, Federico D’Aulerio e Daniela Di Censo.
«Non c’è né l’apertura di un fascicolo», tiene a sottolineare Piccone, «né niente del genere. L’obiettivo è la verifica della rendicontazione. E non altro. Infatti, i contributi alle società sportive sono stati dati allo stesso modo prima e dopo la presidenza di mio padre. E prima e dopo la nostra venuta al Comune. C’è chiaramente una continuità su questo aspetto». L’arrivo della Finanza in Comune, in pieno centro, venerdì mattina, non è passata inosservata. La richiesta eseguita dai finanzieri della compagnia di Avezzano, guidati dal capitano Alessio Grillo, è stata disposta dal procuratore regionale della Corte dei conti. I presunti responsabili del danno potranno depositare entro un termine non inferiore a trenta giorni da ieri le proprie deduzioni ed eventuali documenti. Entro lo stesso termine potranno chiedere di essere ascoltati personalmente dalla procura della Corte dei conti.
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