Picenze, ricostruzione al palo I residenti contro il sindaco

15 Febbraio 2015

La critica: «Mai avviati i sondaggi sulle grotte che si trovano nel sottosuolo» Di Paolo: «Pronto ad affidare una consulenza all’Ateneo a titolo gratuito»

BARISCIANO. Premono per rientrare al più presto nelle loro abitazioni gli abitanti di Picenze, piccola frazione di Barisciano.

E dopo tanti solleciti al sindaco, Francesco Di Paolo, chiedono adesso l'intervento della Regione, con un interessamento diretto del consigliere, Pierpaolo Pietrucci. Il problema è quello, ormai noto, della fitta rete di cunicoli e grotte che corre, nel sottosuolo, parallelamente al centro abitato. Cavità naturali sfruttate, in passato, come ricovero per animali o adibite, in alcuni casi, a cantine o piccole botteghe. Il terremoto del 2009 ha prodotto smottamenti e crolli interni alle cavità che richiedono necessariamente uno studio approfondito, per mettere in sicurezza le abitazioni. Ma è proprio quest'analisi dettagliata, che ancora non è stata portata a termine, al centro di un'aspra polemica tra il sindaco e la popolazione interessata. Portavoce della protesta è Clara Camardese, proprietaria di un'abitazione nel cuore di Picenze, classificata E, che fa parte di un'aggregato composto anche da seconde abitazioni. I lavori di ristrutturazione ancora non partono, proprio a causa della mancanza di uno studio dettagliato sulle cavità sotterranee, che percorrono l'intero aggregato, e sulla conseguente messa in sicurezza delle abitazioni. «Torniamo a sollecitare un intervento del sindaco, Di Paolo, che continua a contraddirsi», afferma Camardese, «da un lato annuncia la predisposizione di un disciplinare, che sarà pronto in un mese e mezzo, per effettuare uno studio approfondito sulle grotte; dall'altro afferma che presto partiranno i lavori su quattro aggregati, in zona San Martino. Un'incongruenza, dato che l'analisi geologica dei cunicoli sotterranei è propedeutica agli interventi di ristrutturazione». Dopo le numerose sollecitazioni al Comune, Camardese ha fatto presente il problema anche alla Regione, chiedendo l'intervento del consigliere Pietrucci: «I ritardi accumulati dall'amministrazione di Barisciano sono davvero eccessivi», dice, «vogliamo accelerare i tempi per rientrare, al più presto, nelle nostre abitazioni. Siamo a sei anni dal sisma e la ricostruzione, a Picenze, è bloccata a causa dell'inerzia del sindaco, che continua ad annunciare verifiche, senza attuare alcun provvedimento».

Di Paolo si è detto disponibile anche ad affidare lo studio sulle grotte all'Università dell'Aquila «a patto che la consulenza sia a titolo gratuito, in quanto il Comune non può assegnare incarichi diretti, nel caso in cui venga superata la soglia dei 40mila euro, come da sentenza del Tar».

Monica Pelliccione

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