Pienone di visitatori sul Gran Sasso per sfuggire all’afa e al Green pass

In tanti hanno scelto gli spazi aperti (dove le restrizioni sono meno pesanti) per trascorrere la domenica Afflusso-record e invasione di auto: completo già alle 8.30 il parcheggio nel piazzale di Campo Imperatore
L’AQUILA. In cerca di refrigerio per le temperature bollenti, ma anche voglia di grandi spazi, a contatto con la natura, senza preoccuparsi del Green pass. Domenica col pienone sul Gran Sasso, preso d’assalto da aquilani e turisti, che hanno affollato sia Campo Imperatore sia la zona della piana, a Fonte Vetica. In tanti sono saliti in auto o in moto e il parcheggio a pagamento sul piazzale di Campo Imperatore è stato chiuso già dalle 8.30, visto che gli stalli erano al completo. Con l’accesso regolamentato, c’è chi ha utilizzato l’area di sosta alle Fontari e ha raggiunto quota 2.164 metri con la seggiovia o a piedi. In funzione, con corse ogni 20 minuti, la funivia.
Tante le presenze anche a Montecristo e Fonte Vetica: nella zona dove nel 2017 si è sviluppato un devastante incendio, sono ben visibili i cartelli di divieto, installati dal Parco, con aree delimitate da grosse pietre in cui è possibile lasciare auto e camper. Proprio al Parco, chiedendo più controlli, si è rivolto il Wwf, che ha parlato di “incredibile pressione antropica” nel periodo estivo. Dopo la replica del presidente del consiglio comunale Roberto Tinari, anche il portavoce del comitato SaveGranSasso Luigi Faccia ha ricordato che «completare il Piano d'area vuol dire anche fare la scelta più ambientalista che ci sia, visto che si prevede un doppio ingresso in montagna col trasporto a fune, il mezzo di trasporto più green. Questa guerra strumentale allo sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, denota l’odio immotivato che una sparuta rappresentanza dell’ambientalismo da salotto ha verso le genti di montagna e le loro attività». Commentando l’apertura dell’Infopoint a Fonte Cerreto, «fortemente voluto dall’assessore Aquilio», il coordinatore cittadino della Lega Giorgio Fioravanti ha sottolineato che «sul Gran Sasso c’è ancora tutto da fare, ma si deve cominciare dalle cose meno complicate, per poi arrivare ai grandi scogli che strozzano lo sviluppo turistico».
Ieri primo giorno di collaborazione tra Soccorso Alpino e Speleologico e Nono Alpini, che lavoreranno insieme anche nelle prossime domeniche. Lungo la via Direttissima, un escursionista rimasto bloccato su un salto di roccia è stato soccorso.
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