Pietrucci e il no a Tordera: è stato ignorato il territorio
L’AQUILA. Il consigliere regionale del Pd , Pierpaolo Pietrucci, in relazione alla nomina – contrastata da Pietrucci – di Rinaldo Tordera a direttore della Asl afferma fra l’altro: «Mi è sembrato...
L’AQUILA. Il consigliere regionale del Pd , Pierpaolo Pietrucci, in relazione alla nomina – contrastata da Pietrucci – di Rinaldo Tordera a direttore della Asl afferma fra l’altro: «Mi è sembrato giusto portare alla luce tutte le evidenti contraddizioni di questa vicenda, a costo di andare incontro a una più che probabile delusione. Credo che tutti i grandi cambiamenti, la storia ce lo insegna, comincino così, con le battaglie da combattere sui principi e il sano disprezzo dei rischi e dei calcoli. E che la gestione delle nostre aziende pubbliche, il rapporto tra chi le guida e la politica, abbiano bisogno di un grande cambiamento. Se non di una rivoluzione. Non serve infiocchettare tutto con narrazioni che parlano di manager e competenze esterne, perché i cittadini non sono certo sprovveduti. Riconoscono il modo di fare gattopardesco, quello che facendo finta di cambiare tutto non cambia niente. In ogni caso non sarà lasciata cadere la risorsa che è nata da questo confronto, e che è in buona sostanza la nuova consapevolezza che abbiamo, che su scelte strategiche si può coagulare consenso e condivisione di sindaci e amministratori nell’interesse del territorio. Che il territorio è in grado di esprimere una voce chiara e unitaria. Non si potrà ignorarlo, in futuro, e non potrà ignorarlo il dottor Tordera, che incontrerò al più presto assieme ai rappresentanti dei medici e del territorio anche per valorizzare un lavoro che avevo portato avanti assieme all’assessore Paolucci e che purtroppo si è interrotto negli ultimi due mesi, quando si sono accesi gli animi di chi era interessato esclusivamente alla nomina del manager. Abbiamo davanti scelte importanti, a cominciare dalla riduzione delle liste d’attesa, dal rapporto con l’Università, all’aumento della mobilità attiva e di una voce forte al tavolo della riforma».

