Pietrucci: la Film Commission non si tocca

13 Agosto 2023

Il consigliere regionale del Pd accusa Marsilio: «L’Aquila fortemente penalizzata dalle sue scelte»

L’AQUILA. «La Film Commission è già all’Aquila e non si tocca. Adesso basta!». A parlare è il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, secondo cui «la richiesta del Comune di Pescara di ospitare la sede della Film Commission è l’ennesimo tentativo di accumulare ruoli e opportunità a danno del resto della regione. Proprio al di fuori di ogni tentazione localistica mi limito a ricordare gli atti regionali che hanno concentrato sul capoluogo adriatico alcune, esagerate e sbagliate scelte politiche. A cominciare dalla sede regionale del Soccorso alpino passando per il Covid hospital di fatto inutilizzato per la pandemia, ma assai utile per candidare Pescara ad avere, nella riorganizzazione sanitaria, un ospedale Dea di II livello». E ancora, Pietrucci ricorda «la perimetrazione della Carta degli aiuti che – per inserire inutilmente il quartiere di Rancitelli – ha cancellato quasi tutti i comuni teramani e aquilani del cratere sismico danneggiando le imprese e l’economia del territorio, nonché la realizzazione della sede unica della Regione nell’area di risulta ignorando l’esigenza non solo dell’Aquila ma anche di tutte le altre città abruzzesi di veder razionalizzato, qualificato e valorizzato il patrimonio immobiliare dell’ente». Infine, Pietrucci rimarca «il grossolano errore di voler collegare Pescara e Roma al di fuori della strategia delle reti europee Ten-T col risultato di essere stati sacrificati col taglio dei fondi del Pnrr. Il presidente Marco Marsilio ha avuto finora una visione di sviluppo e di potere non “Adriatica” (perché l'intera costa teramana è stata trascurata) ma Pescara-centrica. E ha dimenticato e umiliato le giuste aspettative dell’intera regione. La sede della Film Commission è stata da tempo proposta a Sulmona, nella splendida location della Badia celestiniana. E recentemente è emersa anche la disponibilità di Palazzo Dragonetti, un edificio di proprietà regionale che nel passato ha ospitato gli uffici regionali della cultura e della Rai. Chiedo a Marsilio di non tradire ancora una volta L’Aquila. E al Comune di alzare finalmente la testa: è umiliante vedere i nostri governanti locali subire le scelte che offendono e penalizzano la nostra città».
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