Pignorato il Cam, sarà paralisi dell’acqua

Il Comune di Luco vuole 916mila euro e fa bloccare conti e schede carburante. Il Consorzio: servizi e stipendi a rischio
AVEZZANO. Un atto di pignoramento del Comune di Luco per complessivi 916mila euro ha portato al blocco di tutti i conti del Consorzio acquedottistico marsicano e persino delle schede carburante. Con la possibilità di paralizzare il servizio idrico – come emerge nella nota inviata ai sindaci e firmato dal presidente Paola Attili e dall’amministratore delegato Giuseppe Venturini – e di non pagare gli stipendi ai 129 dipendenti. Il Comune di Luco vanta un credito di oltre un milione di euro ed è socio del Cam (detiene il 4,57% delle quote). La società serve 35 centri nella Marsica (i Comuni soci sono 33) e 11 nel Reatino: ha debiti per circa 8 milioni nei confronti di una serie di municipalità, frutto del passaggio delle reti avvenuto nel 2007. Un contenzioso decennale che il nuovo sindaco di Luco, Marivera De Rosa, ha fatto esplodere con fragore, mettendo in subbuglio non solo il Cam ma anche i primi cittadini marsicani che finora avevano optato per una linea morbida.
Questi ultimi si ritroveranno in assemblea martedì per stabilire che cosa fare. Oggi a Tagliacozzo il sindaco Vincenzo Giovagnorio ha convocato un incontro informale.
Da una settimana va avanti il braccio di ferro fra Cam e Comune di Luco. «Si ribadisce la disponibilità a raggiungere una bonaria definizione della controversia», è quanto riportato nel documento a firma della De Rosa e del responsabile del Servizio ragioneria del Comune di Luco, Antonio Sorge. Quindi la prima proposta dell’amministrazione luchese al Cam: 220mila euro da pagare subito e 40mila euro in rate mensili per estinguere il restante debito. Poi una nuova proposta: 150mila euro subito e rate da 35mila euro. Ieri mattina i dirigenti del Cam hanno fatto sapere di essere disponibili ad accettare la seconda proposta «con il solo vincolo dell’immediato sblocco dei conti e al solo fine della garanzia fondamentale del servizio idrico. Si ribadisce l’estrema urgenza dello sblocco per non arrecare alcun pregiudizio alla continuità del servizio. Il mancato sblocco dei conti nelle prossime 24/48 ore, oltre a non garantire il servizio, farà venire meno la proposta».
L’amministratore delegato del Cam, Venturini, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Il sindaco di Luco, De Rosa, invece, non intende arretrare di un millimetro. «Dal 2011 il Cam non rimborsa le quote del mutuo», sottolinea, «con impatti negativi sulle casse del Comune. Abbiamo ripetutamente chiesto al Cam i pagamenti e stiamo aspettando le somme dovute. Andremo avanti. Se ci sono manovre politiche? No, assolutamente».
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