Pinacoteca a Ferrari, ecco spiegato il perché

27 Giugno 2021

La Commissione toponomastica: onorato nella ricorrenza del Bimillenario ovidiano, mai speculazioni

SULMONA. «Sterili polemiche sull’intitolazione della pinacoteca». I membri della Commissione toponomastica del Comune di Sulmona replicano così alle polemiche sollevate nei giorni scorsi sulla decisione di dedicare la pinacoteca della città allo scultore Ettore Ferrari e non a Gaetano Pallozzi. Una decisione che ha avuto le sue conseguenze, tanto che la figlia di Pallozzi, Mariolina, ha lasciato il Premio Sulmona. «Premesso che nessun luogo pubblico può essere denominato a persone che non siano decedute da almeno dieci anni, la commissione per la toponomastica propose d’intitolare la Galleria d’arte moderna e contemporanea a Ferrari e il maestro Pallozzi era ancora vivente e attivo», precisano i membri della commissione, Carlo Alicandri Ciufelli, Alessandro Bencivenga, Roberto Carrozzo, Marina Carugno, Franco Cavallone, Sandro Colangelo, Massimo Giorgi Piccirilli e Fabio Valerio Maiorano, «i termini di legge per intitolare la Pinacoteca comunale a Pallozzi non sussistevano né all’epoca della proposta, né alla data della delibera di giunta (18 novembre 2020), né alla data del decreto prefettizio (8 gennaio 2021). Tutt’al più, potranno maturare soltanto tra due lustri». La commissione chiarisce che «la proposta di dedicare la Galleria d’arte moderna e contemporanea a Ferrari, artista di valenza internazionale, è stata ispirata esclusivamente dalla volontà di onorare, nella ricorrenza del Bimillenario ovidiano, lo scultore che ha donato a Sulmona la statua bronzea di Ovidio ma che questa comunità aveva inspiegabilmente e colpevolmente dimenticato di celebrare a quasi cento anni dalla posa in opera della statua in piazza. Una scelta di assoluta onestà intellettuale operata in piena e cosciente libertà da parte di tutti i componenti della commissione, non certo contro il maestro Pallozzi, al cui nome gli amministratori municipali potranno intitolare la Pinacoteca comunale della galleria non appena sarà maturato il termine ostativo dei 10 anni dalla morte. Parimenti, sarebbe opportuno intitolare la Sezione Scultura ad Attilio Di Renzo, autore di molte delle opere esposte nella galleria». I membri della Commissione toponomastica «respingono qualsiasi illazione su presunti interessi personali e speculazioni di natura politica», e ribadiscono che «la scelta di ricordare Ferrari è stata proposta all’unanimità e successivamente accolta dalla giunta comunale». (e.b.)