Pineta bruciata, il caso in consiglio comunale

11 Agosto 2021

Lelio De Santis (Idv) annuncia un’interrogazione sui ritardi nel piano di ripristino di San Giuliano

L’AQUILA. Il caso dei ritardi negli interventi di ripristino della pineta di San Giuliano, devastata dagli incendi nel 2007, denunciato ieri sul Centro, tornerà in consiglio comunale.
Lo annuncia Lelio De Santis, capogruppo di Idv-Cambiare insieme.
«Ho portato all’attenzione del consiglio comunale e della commissione di controllo varie volte, anche di recente, la situazione di grave ritardo e di lentezza amministrativa nell’attuazione del progetto di recupero e di bonifica della pineta di San Giuliano, finanziato nel 2013 con i fondi dell’indennizzo dell’assicurazione a seguito dell’incendio del 2007. L’importo complessivo riconosciuto fu di 3 milioni, di cui 2 assegnati al Comune e uno all’Amministrazione dei beni separati di Collebrincioni. Torno sul tema, che un attento giornalista (Giustino Parisse, ndr) ha di nuovo evidenziato, per rimarcare come l’assessorato all’Ambiente e la giunta comunale, dopo tanti anni di inerzia, diano segnali di cattiva e lenta amministrazione, assumendo atti tipici della lumaca, non dell’amministratore attivo e operativo. Lo studio di fattibilità», prosegue De Santis, «risale all’anno 2014, a cui fece seguito nel 2016 l’intesa tra il Comune e l’Università per la progettazione, rimessa poi all’Ente nel 2017 e verificata dal responsabile unico del procedimento. Nel mentre erano in dirittura d’arrivo gli atti della progettazione definitiva, viene rimosso e trasferito l’agronomo responsabile delle fasi progettuali. Ora, invece di procedere per stralci nell’esecuzione dei lavori preliminari di bonifica, l’amministrazione comunale decide di ricominciare daccapo, quasi che tutti questi anni fossero trascorsi invano e che il recupero della pineta possa aspettare. La gravità della situazione risiede anche nella lentezza nella costituzione del nuovo gruppo di lavoro, a seguito del trasferimento di due membri del gruppo precedente: viene costituito in agosto, quando il trasferimento dei due membri risale al mese di settembre del 2020. Sono stati necessari ben 11 mesi per sostituire due dipendenti membri del gruppo di lavoro per il progetto di bonifica di San Giuliano. Ecco, un classico esempio di lentocrazia, che si unisce ai tanti altri riguardanti le opere pubbliche, dal Parco urbano di piazza d’Armi al complesso sportivo di Santa Barbara».
Il consigliere di opposizione annuncia l’intenzione di presentare una nuova interrogazione «perché il consiglio comunale sia informato. Amministrare dovrebbe significare fare e risolvere i problemi, non solo annunciare e tagliare i nastri».