Pioggia e fango, un incubo Danni nella Valle Roveto

Chiusa la scuola di Civitella, caos a Canistro e Capistrello. Difficoltà ad Avezzano Vigili del fuoco costretti a chiudere la caserma: siamo pochi e ora ci tagliano
CAPISTRELLO. Un’inarrestabile valanga di fango, acqua e detriti e in pochi minuti i sacrifici di una vita sono andati perduti. Simonetta Baruffa ha perso tutto a causa del violento nubifragio che si è abbattuto sulla Marsica e sulla Valle Roveto in particolare. Da qualche mese vive al piano terra di una palazzina di proprietà di suo fratello a Capistrello, in via Conserva.
«Ho aperto il portone per portare mia figlia a scuola» spiega «e il fango ha ricoperto velocemente mobili, vestiti, libri. Anche due auto sono rimaste danneggiate, una nuova, che mio fratello che lavora all’estero ha acquistato con tanto sacrificio. Ho chiamato i vigili del fuoco. Sono arrivati dopo due ore e mezza, quando ormai era già tutto rovinato. Quelli di Avezzano erano impegnati in altri interventi e qui sono arrivati dall’Aquila. Mia madre è corsa in Comune e le hanno detto che c’era una riunione e che sarebbero poi venuti a pulire le fogne. Non ho più nemmeno i vestiti per mia figlia e i libri per mandarla a scuola. E’ tutto ricoperto di fango».
Un incubo quello vissuto da Baruffa, che ora lancia un appello affinché qualcuno la aiuti. Sul posto a dare una mano a pulire il fossato e a cercare di salvare quanto più possibile sono arrivati i carabinieri, al comando del maresciallo Vincenzo Mella. Anche altre abitazioni, sulla stessa strada, sono state danneggiate.
L’emergenza maltempo ha colpito anche altri centri. A Canistro il sindaco Antonio Di Paolo ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco perché si è allagata tutta la parte bassa del paese. L’acqua si è alzata fino a mezzo metro da terra.
A Civitella Roveto, dopo un sopralluogo del sindaco Raffaelino Tolli e della preside Iside Lanciaprima, è stata chiusa la scuola elementare, allagata per via dell’acqua scesa dal tetto. «La scuola nel pomeriggio è stata asciugata» spiega il sindaco «a meno che non torni una violenta perturbazione, già domani (oggi per chi legge, ndc) si potrà rientrare in classe. Ora dovremo riparare il tetto, danneggiato dal vento». A Meta, frazione di Civitella, alcuni massi si sono staccati dalla montagna finendo sulla strada. I volontari della Protezione civile di Civitella e Magliano hanno lavorato incessantemente per aiutare a sgomberare cantine e abitazioni. Allagati anche i locali di un falegname.
Ad Avezzano, all’alba, i vigili del fuoco sono intervenuti a Borgo Incile perché una donna con problemi di salute doveva uscire urgentemente di casa per sottoporsi a una visita. Un altro intervento a Cappelle per una strada ricoperta da detriti e fango.
«Questa emergenza ha dimostrato che i nostri timori sono fondati» sottolinea Daniele Sbarassa (sindacato Conapo) «fortunatamente ha smesso di piovere. Cosa sarebbe successo se arrivavano altre richieste? Siamo usciti tutti e abbiamo dovuto chiudere la caserma nonostante siano arrivati due uomini dall’Aquila. Avezzano va potenziata e invece tagliano uomini e mezzi». A causa del maltempo di ieri anche il sopralluogo nella Valle Roveto del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, è saltato. «Abbiamo già formalizzato alla Regione» commenta il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, «un milione di euro per la frazione di Meta, a fronte del primo finanziamento di 150mila euro della Provincia e 10 milioni da destinare alla Regionale 82 e alla Simbruina».
Magda Tirabassi
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