Pioggia e nevicate aggravano le ferite delle strade cittadine

Voragini e dissesti diffusi nell’asfalto creano gravi pericoli Al Comune mancano soldi per le manutenzioni necessarie
L’AQUILA . Sono bastati due giorni di piogge un po’ più intense del solito, e ieri la nevicata, per far ripiombare le strade della città in una situazione critica. In poche ore, un po’ ovunque, nell’asfalto si sono aperte voragini, col manto stradale saltato in più punti. Inutile ricordare quanto un fondo così dissestato rappresenti un pericolo serio per auto, moto e biciclette.
LA MAPPA. Ci sono vie e strade completamente disastrate e ai limiti della percorribilità: via Amiternum e via della Comunità Europea a Pettino, per esempio; ma anche la strada statale 80, viale Duca degli Abruzzi, per non parlare di tutta la viabilità dell’area del San Salvatore. Gli operai del Comune si sono messi al lavoro con sacchetti di asfalto a freddo per chiudere almeno le buche più grandi, ma l’intervento è poco più di un palliativo. L’Aquila ha una rete di strade comunali estesa per più di 1.200 chilometri: servirebbero opere di manutenzione a medio e lungo termine, un programma di lavori di rifacimento completo dell’asfalto nei punti più critici.
CASSE VUOTE. Il problema è che in questo momento il Comune non ha i soldi per intervenire e il massimo che può fare è cercare di limitare i danni mettendo qualche toppa qua e là. «Purtroppo le casse sono vuote», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Vittorio Fabrizi. «Ci sono interventi programmati per 450mila euro, ma si riferiscono al 2020 e comunque siamo ancora alle prese con la gara d'appalto che non parte. Per il 2021 si dovrà provvedere con il bilancio di previsione: ho chiesto che venga stanziato oltre un milione di euro. Cercheremo di ottenere altri soldi anche nella delibera Cipe con la quale dovrebbero arrivare le risorse per la ripavimentazione dell’asse centrale». I 450mila euro di cui parla Fabrizi non sono stati già programmati, nel senso che il Comune non ha ancora individuato le strade su cui intervenire prioritariamente. Questa cernita verrà fatta solo a gara d’appalto ultimata.
LE ROTAIE. Le strade messe peggio sono probabilmente quelle in cui passano le rotaie della mai realizzata metro di superficie. Il motivo è semplice: finché i binari non verranno rimossi non potranno essere riasfaltate (è stato fatto solo in un breve tratto su via Manzoni, a Pettino, ma l’asfalto gettato a suo tempo sopra le rotaie sta cedendo). Il Comune sta ancora aspettando che il ministero dei Trasporti sblocchi i 6,5 milioni di euro del progetto Metrobus, nelle cui pieghe ci sono le risorse (si parla di circa un milione) per lo smantellamento dei binari e dei pali a bordo strada. Una volta tolte le rotaie si potrà rifare il manto stradale. Ci sono strade, invece, nelle quali i lavori sono stati posticipati un’infinità di volte perché interessate da altri progetti, come quello dei sottoservizi. È il caso, per esempio, di viale Duca degli Abruzzi: il Comune, finora, ha scelto di rimandare le opere perché devono partire gli scavi per la posa del tunnel intelligente. «Ma viste le condizioni in vui versa l’asfalto, non appena avremo le risorse romperemo gli indugi e interverremo», dice Fabrizi.
OSPEDALE. Per le strade dell’area del San Salvatore, invece, sulla manutenzione non si muove una foglia perché c’è una frammentazione di competenze tra Comune e Asl. La giunta vorrebbe porre fine a questo stato di cose paralizzante firmando una convenzione con l’azienda sanitaria in base alla quale quest’ultima potrebbe delegare al Comune il compito di occuparsi della manutenzione, dietro la corresponsione di una cifra annuale. I dettagli verranno discussi in un tavolo tecnico che l’assessore Fabrizi ha convocato per i prossimi giorni.
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