Piscina, caccia al milione per entrare nella gestione

13 Febbraio 2020

Santa Barbara, approvata la delibera con il bando per il nuovo affidamento Sindacati e lavoratori temono che la gara possa andare deserta: troppo onerosa

L’AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato la delibera con il bando per l’affidamento della nuova gestione del complesso Verdeaqua. Il provvedimento è passato con 16 sì, 7 astensioni e 1 voto contrario, quello di Roberto Jr Silveri. Ora il bando sarà trasmesso alla Cuc, la centrale unica di committenza comunale, che provvederà a pubblicare la gara d’appalto (europea). Il capitolato prevede una gestione ventennale dell’intero centro sportivo (piscina, campi da calcetto, bar e pista di pattinaggio) a un canone concessorio annuo di 18 mila euro. Il soggetto subentrante, però, dovrà pagare anche i lavori di riqualificazione, quantificati in 598mila euro (ma con Iva e oneri di sicurezza si arriva a 658mila), e accollarsi ulteriori 100mila euro all’anno a copertura della fideiussione che il Comune firmò a beneficio della Verdeaqua Smile (il vecchio gestore) come garanzia del mutuo stipulato da quest’ultima con il Credito sportivo italiano. Il bando contiene anche la clausola sociale che i sindacati avevano chiesto a tutela dei livelli occupazionali per la riassunzione di tutti e 18 gli ex dipendenti della Verdeaqua Smile, sotto Naspi da marzo 2019. Lavoratori e Cgil, però, paventano il rischio che la gara possa andare deserta a causa delle condizioni di gestione troppo onerose.
GLI ALTRI PROVVEDIMENTI. Il consiglio, all’unanimità, ha approvato una mozione “fuori sacco” presentata dal capogruppo del Pd, Stefano Palumbo, che impegna il sindaco dell’Aquila ad adoperarsi affinché la Regione Abruzzo faccia sospendere a Tua, fino al pronunciamento del Tar Abruzzo sulla definizione dei servizi minimi, l’atto con cui sono state soppresse 14 corse sulla linea L’Aquila-Roma e istituisca contestualmente un tavolo di confronto con rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati e dei pendolari. Sempre all’unanimità, è stata votata anche la mozione sottoscritta dai capigruppo di maggioranza relativa alla candidatura dell’Aquila a capitale italiana della cultura 2021. Via libera (con 19 i voti favorevoli, 6 contrari e 5 astenuti), infine, anche all’integrazione della delibera di consiglio comunale 86 del 2013 che recepiva la legge regionale 49 del 2012 recante norme per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio. In pratica, grazie a questo provvedimento, si potrà chiedere il cambio di destinazione d’uso anche di immobili ricompresi nei centri storici. Tutto ciò in attesa del pronunciamento del Tar sul ricorso presentato dalla Soprintendenza contro la variante alle norme tecniche d’attuazione per la ricostruzione dei centri storici votata dal consiglio lo scorso autunno.
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