Piscina Verdeaqua Nuovo sopralluogo per la riapertura

29 Ottobre 2018

L’AQUILA. Per conoscere il futuro della piscina Verdeaqua e del centro sportivo di Santa Barbara bisognerà aspettare mercoledì.Per dopodomani, infatti, è previsto un sopralluogo di Asl, vigili del...

L’AQUILA. Per conoscere il futuro della piscina Verdeaqua e del centro sportivo di Santa Barbara bisognerà aspettare mercoledì.
Per dopodomani, infatti, è previsto un sopralluogo di Asl, vigili del fuoco e Arta, che dovranno verificare se ci sono le condizioni per una riapertura, dopo l’incidente dello scorso 10 ottobre, quando alcune esalazioni di acido cloridrico causarono l’intossicazione di alcune persone.
Da allora, com’è noto, l’impianto è chiuso, anche per effetto della sentenza, arrivata il giorno dopo l’incidente, con cui il Consiglio di Stato, confermando un precedente pronunciamento del Tar, ha stabilito l’illegittimità della proroga che il Comune aveva concesso alla cooperativa Verdeaqua Smile nel 2016 per la gestione dell’intero complesso. La chiusura, tuttavia, come ha rimarcato anche la Cgil, è da attribuirsi non alla sentenza del tribunale, ma all’inquinamento da cloro.
A proposito della dinamica dell’incidente, peraltro, va precisato che non si è trattato di uno sversamento o di una fuoriuscita in acqua di una quantità abnorme di cloro, ma di una reazione chimica generatasi dentro uno dei due locali tecnici presenti all’interno della piscina.
In breve è accaduto che, per sanificare l’acqua, quel giorno venne usata una tipologia di acido cloridrico diversa da quella impiegata di solito. Le due sostanze – la vecchia, già presente nel serbatoio per la disinfezione, e la nuova – venendo a contatto, sprigionarono una specie di nube tossica che si diffuse, in poco tempo, in tutta la struttura.
Malgrado siano passate più di due settimane, non si conoscono ancora gli esiti dei rilievi fatti da Asl e Arta. In mancanza di tali documenti, il Comune ha sollecitato una nuova ispezione (mercoledì). Se venisse fuori che l’ambiente è stato bonificato e che non esistono più rischi per le persone, la piscina potrebbe anche riaprire subito. A quel punto, però, sorgerebbe un altro problema, quello del soggetto a cui affidare temporaneamente la gestione. La Verdeaqua Smile, dopo la sentenza, si è defilata, sostenendo di non essere più in grado di andare avanti. Il Comune vuole che l’attività riprenda. In ballo sia il futuro dei 35 lavoratori sia quello dell’intera struttura. La vicenda è diventata un caso politico. (r.ci.)
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