Pisegna Orlando: chiarezza sugli investimenti

19 Aprile 2020

Sul fronte caldo della sanità abruzzese stanno per piovere fondi aggiuntivi dello Stato per aiutare la Regione ad attrezzarsi per combattere meglio l’emergenza coronavirus attraverso aumento di posti...

Sul fronte caldo della sanità abruzzese stanno per piovere fondi aggiuntivi dello Stato per aiutare la Regione ad attrezzarsi per combattere meglio l’emergenza coronavirus attraverso aumento di posti letto di terapia intensiva (da 123 a 191) e semi intensiva e potenziamento della rete di emergenza urgenza. Il quantum per l’Abruzzo ammonta a 34 milioni di euro. «Credo che dalle scelte che verranno operate», afferma Nicola Pisegna Orlando (nella foto), componente della commissione sanità del Partito democratico ed ex consigliere comunale di Avezzano, «si comprenderanno le intenzioni della Regione circa il futuro assetto e la qualità dei servizi sanitari in Abruzzo e, per quello che ci riguarda, il futuro della sanità marsicana». Per Pisegna Orlando, quindi, la Regione deve fare chiarezza su alcuni punti chiave: «Se le somme assegnate sono vincolate in maniera rigida agli investimenti o se l’autonomia organizzativa regionale permette una diversa modulazione tra le voci di spesa e le varie Asl; se ritiene insufficiente 1 milione per l’assistenza territoriale, mai come ora preziosa per l’assistenza ai pazienti in isolamento domiciliare e se non sia il caso di considerare la peculiarità orografica della provincia dell’Aquila in cui, a parità dei servizi resi, il costo medio è superiore, nonché con quale logica verranno aumentati i numeri dei posti letto di terapia intensiva e semi intensiva nei vari ospedali. Infine, se i manager delle Asl debbano dar conto dei piani d’investimento sui singoli presidi ospedalieri e sulle varie aree distrettuali». (m.s.)