Pista ciclabile, esposto al prefetto

28 Ottobre 2018

I consiglieri di minoranza sollecitano verifiche: troppi incidenti

AVEZZANO. Minoranza all’attacco sulla pista ciclabile: i consiglieri di opposizione, Giovanni Di Pangrazio, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Roberto Verdecchia, Gianfranco Gallese, Cristian Carpineta e Francesco Eligi hanno presentato un esposto al prefetto, «chiedendo l’immediata verifica della regolarità della pista, così come realizzata, in ordine ai parametri fissati dalla normativa di riferimento».
Per la minoranza «i ripetuti incidenti capitati a pedoni e automobilisti evidenziano pericolosità e inadeguatezza della pista che, in tanti tratti, non è illuminata né opportunamente segnalata, mentre non ha cambiato di una virgola, se non in peggio, la mobilità degli avezzanesi. È l’ennesimo segno tangibile», rimarcano i consiglieri, «della follia politica del sindaco, ormai tristemente evidente. Strutture e spazi per i ciclisti sono fondamentali per realizzare una città moderna, più a misura d’uomo, più sana, con riguardo all’ambiente. Noi siamo in prima linea per l’ambiente, la sostenibilità e le buone pratiche, tant’è che nel “corredo” lasciato a De Angelis, vi era progetto per la realizzazione di una pista ciclabile, mirato a creare un circuito funzionale e fruibile tra le periferie, inclusa l’area del Salviano, che era diventata un gioiello di Avezzano e della Marsica, lasciata in abbandono». Poi la minoranza torna alla pista in centro.
«Non contestiamo la ciclovia», concludono i consiglieri, «bensì il risultato di un progetto raffazzonato, costoso e pericoloso, che ad oggi rappresenta solo una minaccia per la pubblica incolumità. Un progetto serio sarebbe dovuto partire dalla realizzazione di aree parcheggio alternative, infrastrutture adeguate e la condivisione con la cittadinanza, con la possibilità di modificare gradualmente le abitudini». (m.s.)
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