Pista ciclabile, la città divisa Ed è scontro nella minoranza

25 Luglio 2018

AVEZZANO. Don Angelo Piacente “scomunica” la pista ciclabile in centro, mentre la minoranza si divide: il consigliere Gianfranco Gallese è favorevole al progetto purché la strada della...

AVEZZANO. Don Angelo Piacente “scomunica” la pista ciclabile in centro, mentre la minoranza si divide: il consigliere Gianfranco Gallese è favorevole al progetto purché la strada della ciclopedonalizzazione non sia limitata solo al centro città; il collega Roberto Verdecchia, invece, stronca in toto il disegno dell’amministrazione De Angelis. «La pista», afferma il sacerdote ed ex titolare della Fiducia immobiliare, una delle prime agenzie di Avezzano, «danneggia il cuore della città rappresentato dalle attività commerciali. Mi sembra solo una passerella che non darà frutti, il sindaco ascolti il grido d’allarme degli operatori e realizzi la pista in altri luoghi dove non crea tanti problemi». Sì condizionato, invece, per il consigliere Gallese. «Sono favorevole a una ciclo pedonalizzazione del centro cittadino», afferma, «ma in collegamento con le periferie, le frazioni e il cimitero, per consentire a tutte le persone, in primis agli anziani fragili e disagiati economicamente, quindi impossibilitati a mantenere anche un’utilitaria, di spostarsi nel comprensorio cittadino in assoluta sicurezza. La bici può contribuire ad abbattere i livelli di inquinamento, migliorare la qualità della vita e ridurre la necessità dei parcheggi». Sul fronte opposto il collega Roberto Verdecchia porta ad esempio, in negativo, la pista della zona nord realizzata dalla prima amministrazione Floris «che è stata la più lampante dimostrazione di soldi pubblici spesi inutilmente per un bene utilizzato da pochissimi. Ora con questo nuovo progetto del sindaco De Angelis arriva la seconda fase, devastante per la città e i cittadini, con meno parcheggi e meno entrate per le casse comunali (danno erariale a parte). Quelli che vanno in bici possono usufruire ugualmente e lecitamente delle strade cittadine senza lamentarsi di nulla visto che nessun incidente degno di nota è riportato negli ultimi dieci anni della nostra cronaca, quindi a chi servirà? Senza contare la totale mancata di concertazione con le associazioni di categoria, non solo della mobilità sostenibile, ma con tutte le categorie di cittadini che a vario titolo saranno coinvolte, con in testa i commercianti». (m.s.)
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