Pista ciclabile, le pecche da sanare
La prefettura chiede al Comune di attuare i correttivi indicati dal Provveditorato
AVEZZANO. Pista ciclabile in centro «non esente da pecche» per il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche del Ministero dei Trasporti. L’ente, chiamato in campo dal prefetto dell’Aquila, dopo gli esposti dei consiglieri di minoranza, Giovanni Di Pangrazio, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Roberto Verdecchia, Gianfranco Gallese, Cristian Carpineta e Francesco Eligi, del comitato Centro città della Confcommercio e dell’ex consigliere di maggioranza, Massimo Verrecchia, ha messo in risalto alcune carenze tecniche lungo la strada dedicata alla mobilità sostenibile, in particolare «l’assenza, alle testate degli spartitraffico invalicabili, delle colonnine luminose. I suddetti delineatori», ha sottolineato, per il Provveditorato, il responsabile del settore, Francesco Cipolloni, «hanno la funzione di richiamare l’attenzione di tutti gli utenti della strada riguardo alla pista ciclabile e al relativo spartitraffico, al fine di indurre un comportamento adatto per limitare al massimo eventuali danni ai veicoli o alle persone in caso di impatto».
Non tutto è stato fatto a puntino lungo il tracciato della mobilità sostenibile, quindi, per i tecnici del Provveditorato che hanno evidenziato pure «la non continuità della pista ciclabile. Nel tratto interrotto tra i due percorsi, il ciclista, quale utente debole della strada», ha messo nero su bianco Cipolloni, «si potrebbe trovare in situazione di pericolo in quanto, per procedere, dovrebbe utilizzare la corsia veicolare. L’auspicio è che il Comune possa rivedere tali situazioni di criticità in modo da rendere il percorso ciclabile effettivamente continuo, senza interruzioni». Sulla base del parere tecnico del Provveditorato alle Opere pubbliche, la prefettura ha rigirato le carte al Comune e, «ciò premesso, attende lumi dall’amministrazione sulle determinazioni che riterrà di assumere a tutela della pubblica incolumità, anche alla luce dei suggerimenti correttivi espressi dal Provveditorato per l’eliminazione delle criticità evidenziate». (m.s.)
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