Pista ciclabile, spariranno 130 posti auto

27 Maggio 2018

Il vicesindaco Cipolloni: «Sull’altro lato della via sosta gratuita e a tempo». Alcuni commercianti contrari raccolgono firme

AVEZZANO. Associazioni di categoria pronte a raccogliere la sfida sulla “Città bella”, con la pista ciclabile in centro città, ma a patto che quest’operazione sia «parte integrante di un disegno di rinnovamento a tutto campo e non solo un’opera buttata lì per non perdere i fondi». Seppur con sfumature diverse, il pensiero sulla pista destinata a diventare realtà entro agosto, con la scomparsa di 130 parcheggi, è univoco. «La mobilità sostenibile è condivisibile», afferma Lorenzo Angelone (Confartigianato), «purché sia inserita in un quadro di innovazione e rivitalizzazione del centro, anche se come al solito è mancata la condivisione. Spero, comunque, che la diminuzione dei parcheggi sia compensata con la sosta gratuita». Piena assenso alla «scommessa culturale» del Comune arriva da Pasquale Cavasinni, purché «non si limiti alla sola realizzazione della pista in centro. Non sarebbe utile per nessuno. La partita all’insegna dell'innovazione», dichiara il direttore della Cna, «va giocata a tutto campo, comprese le periferie: piste e riqualificazione non devono fermarsi solo al centro». Per Gianni Evandro, dirigente di Confcommercio, il progetto va ponderato e declinato innanzitutto su un discorso di «qualità degli interventi e sulla sicurezza», in particolare lungo le piste e nell’area del sottopasso della stazione, dove la nuova pista si collegherà con quella della zona nord, «abbandonata al degrado. Quei fondi vanno usati al meglio, oppure rimandati indietro, mentre si deve ragionare anche sul periodo invernale, quando di ciclisti in città ne girano pochi». Sulla stessa lunghezza d’onda Carlo Rossi (Confesercenti): «Ok alla pista, purché sia funzionale alle esigenze di tutti. Non si può restare fermi, ma innovare per mantenere il centro vivo e attrattivo». Sull’operazione in corso fa sentire la sua voce il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Lino Cipolloni: «Il piano globale messo in cantiere dall’amministrazione, con riqualificazione di piazze, nuova pista ciclabile e cura del verde pubblico ha un obiettivo preciso: realizzare una città giardino, un punto di arrivo anche da fuori Avezzano. La pista è parte integrante di un percorso, mentre nelle zone dove spariranno i parcheggi l’altro lato della strada sarà con sosta gratuita a tempo per favorire il ricambio». In città c’è anche chi non gradisce: è partita una petizione popolare, promossa da alcuni commercianti del centro, per dire «no» alla pista ciclabile.
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