Pista ciclabile urbana con 370mila euro

La giunta comunale approva una delibera che autorizza alla convenzione con la Regione Abruzzo
L’AQUILA. La giunta ha approvato una delibera con la quale autorizza gli uffici a firmare una convenzione con la Regione che cofinanzierà con circa 100.000 euro il progetto per la realizzazione di una pista ciclabile urbana dal costo complessivo di 370.000 euro. Il cofinanziamento è possibile grazie a una legge nazionale che ha l’obiettivo di incrementare la sicurezza dei ciclisti nelle città. La convenzione, pena il ritiro del finanziamento, prevede che i lavori vanno affidati entro 9 mesi dalla firma della convenzione ed entro un anno i cantieri devono essere aperti.
Il Comune ha predisposto da tempo (nell’ambito del più vasto piano urbano di mobilità sostenibile) una scheda progetto per una pista ciclabile dentro la città che avrà inizio “in via Confalonieri all’altezza del centro sportivo Verdeaqua e prosegue per via Marconi, via Colagrande, via Mazzarino, via Leli, via De Gasperi, via Urbani, via Acquasanta (passando per il giardino interno alla scuola Dante Alighieri), fino al Polo scolastico di Colle Sapone, in corrispondenza della sede della Facoltà di Scienze economiche”. “La scelta progettuale di rendere promiscua una delle due corsie ciclabili”, si legge nella scheda, “è dovuta all’intenso traffico dell’arteria stradale oggetto di intervento il cui eventuale restringimento ne avrebbe aumentato i disagi; inoltre si è scelto la corsia di collegamento Est-Ovest in quanto trattasi di direzione opposta al raggiungimento del centro storico, futura sede delle maggiori attività economiche e direzionali. Per tale motivo questa è certamente la direzione in cui l’intensità delle bici che la percorrono si distribuisce durante le ore della giornata e non è propriamente soggetta al traffico delle ore di punta come quella opposta. La pista ciclabile sarà realizzata a raso con asfalto colorato e drenante e segnaletica orizzontale per l'individuazione e la separazione. La pista, se in sede propria con doppia corsia, dovrà essere separata dalla carreggiata stradale mediante un cordolo fuori terra della larghezza di 50 cmi, se promiscua o in sede propria con corsia singola, la separazione dovrà avere apposita segnaletica orizzontale. Sarà necessario ridurre al minimo gli attraversamenti, così come i passaggi da corsia dedicata a corsia promiscua, o da doppia corsia a singola, allo scopo di diminuire drasticamente il numero di incroci pericolosi. Particolare attenzione dovrà essere riservata agli attraversamenti attraverso segnaletica orizzontale o sistemi semaforici per biciclette anche prevedendo sistemi intelligenti per l’attraversamento di bici e pedoni. Altra soluzione possibile è rappresentata dalla previsione di attraversamenti in quota soprattutto nei luoghi di viabilità ad alta percorrenza e velocità del traffico veicolare, come le statali. Particolare attenzione dovrà essere data alla manutenzione del manto stradale mentre l’illuminazione dovrà essere garantita lungo la maggior parte dei tratti, fatta eccezione per eventuali zone extraurbane o su viabilità interpoderale”. (g.p.)

