Pista ciclopedonale, scoppia la polemica

12 Maggio 2023

Il Consorzio: «Va realizzata, ci aspettiamo collaborazione dal Gal. Nessun disagio per gli agricoltori»

AVEZZANO. «La pista ciclopedonale del Fucino, rientra nel progetto Identità 1 e pertanto va realizzato». Così esordisce il commissario del Consorzio di bonifica Ovest, Danilo Tarquini, con accanto il direttore generale, Abramo Bonaldi. Parole che non ammettono equivoci. La ciclovia, nata da un’idea della presidente del Gal Marsica, Lucilla Lilli, è stata progettata dal Consorzio. Questo la considera pertanto una propria creatura. Una ragione di più per il Consorzio, oltre ai soldi già spesi come partner di minoranza per la realizzazione del primo tratto, perché la pista ciclopedonale venga ultimata. «L’emergenza Covid», puntualizza il dottor Tarquini, «ha comportato una stretta dei cordoni della borsa e, mancando i soldi, la ciclovia non ha potuto vedere la luce. Ora grazie ai progetti da noi presentati potremo contare su ulteriori altri finanziamenti comunitari. A quel punto non vi sono più ragioni per non riprendere i lavori». Il commissario dà per scontato che l’altro importante partner, il Gal Marsica, si trovi sulla sua stessa lunghezza d’onda. «Al consorzio», taglia corto il dottor Tarquini, «non risultano atti da parte del Gal che il progetto della pista ciclopedonale sia stato rinnegato o modificato. E tanto ci basta». Corrono però voci che a qualche azienda agricola questa ciclovia non vada a genio. E questo potrebbe diventare un problema. «La ciclovia», taglia corto il commissario, «oltre a garantire un importante servizio alla comunità e favorire l’organizzazione di eventi sportivi, non arreca alcun disagio agli agricoltori, che per pompare l’acqua dal collettore centrale potranno disporre di piazzole». Sulla ciclovia c’è da registrare un intervento del sindaco di Celano, Settimio Santilli, il quale, dopo aver ricordato che l’inaugurazione del primo tratto, «avvenuta con tutti gli onori nel 2021, fu giustamente accompagnata da innumerevoli aspettative», e che l’opera «avrebbe rappresentato un volano per l’economia di un intero comprensorio, oltre ad andare nel verso della mobilità sostenibile», critica aspramente il Gal Marsica che «senza dare spiegazioni convincenti ha deciso di mettere da parte il progetto per destinare le risorse a lavori da effettuare al parco dell’Incile». «Non è sufficiente affermare», prosegue, «come hanno fatto i rappresentati del Gal che alla ciclovia ci si penserà a tempo debito, quando saranno disponibili nuove risorse. Le risorse c’erano già, perché destinarle ora altrove? Perché allora si fece l’inaugurazione? Ci troveremo forse di fronte all’ennesima opera incompiuta, con inutile sperpero di soldi pubblici? Chi se ne assumerà la responsabilità?».
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