Piste ciclabili, ospedale e priorità Tre domande per i sei candidati

Babbo, Del Boccio, Di Pangrazio, Genovesi, Stornelli e Taccone rispondono su temi di stretta attualità Dal nuovo municipio allo stop alla cementificazione, i punti che uniscono sono sanità e sicurezza
AVEZZANO. Idee a confronto dei sei candidati a sindaco di Avezzano alle elezioni del 20 e 21 settembre. Piste ciclabili e riqualificazione del centro, sanità e primi obiettivi in caso di elezione. Il Centro ha posto tre domande a ognuno (vedi tabella in pagina).
MARIO BABBO
1) Sicurezza e incentivi: nuova illuminazione stradale, nuove unità di polizia locale e programmi per animare e rendere attrattivo il centro commerciale naturale. Sulla mobilità sostenibile vanno realizzate le ciclabili dalle periferie al centro e rivisitate le esistenti, d’intesa con le parti sociali. Serve potenziare la sicurezza stradale con abbattimento di barriere architettoniche, manutenzione delle vie e mantenimento del patrimonio esistente.
2) Sulla sanità urge l’unione delle forze tra gli amministratori marsicani per lo stanziamento certo delle somme per il nuovo ospedale. È una battaglia da fare insieme, come per Pescina e Tagliacozzo. Io c’ero.
3) Il primo obiettivo è la sicurezza degli edifici pubblici. Istituiremo il Fascicolo del fabbricato per tutti gli edifici comunali, scuole in primis. Bisogna che il cittadino conosca lo stato conservativo del patrimonio edilizio esistente e che l’amministrazione possa intervenire su situazioni a rischio per la tutela della sicurezza e l’incolumità. L’esperienza dei nostri nonni deve diventare la sicurezza dei nostri figli.
ANTONIO DEL BOCCIO
1) La riqualificazione del centro parte con il sostegno dell’amministrazione a favore dei commercianti, impiegando energie per renderlo più ordinato, pulito, sorvegliato e sicuro. L’attuale pista ciclabile va totalmente rimodulata, in maniera tale da collegare periferie e frazioni col centro urbano.
2) Bisogna porre una particolare attenzione alla necessità di ridurre i tempi e le liste d’attesa per le prestazioni specialistiche e al Pronto soccorso che non rivestano il carattere di codice rosso, nonché esercitare una forte pressione per la costruzione del nuovo ospedale e per potenziare il ruolo della medicina territoriale, fornendo ai medici attrezzature per esami diagnostici di base come ecografie, spirometrie elettrocardiogramma ed eco cardiogramma.
3) Rendere la città più sicura d’intesa con le istituzioni preposte (prefettura, questura) e creare possibilità di lavoro, intervenendo di concerto con la Regione e l’Arap per rendere fruibile e appetibile la zona industriale al fine di favorire l’insediamento di nuove attività.
GIANNI DI PANGRAZIO
1) Per il rilancio del centro è necessaria la revisione del piano commercio d’intesa con le associazioni di categoria e i portatori di interesse; la valorizzazione delle Corradini-Fermi e la riqualificazione dell’ex complesso Arssa unita con piazza Torlonia, ex Omni e castello Orsini. Per la mobilità sostenibile puntiamo a un progetto di pista ciclabile che arrivi alle periferie.
2) Urge il nuovo ospedale e una rete sanitaria territoriale a misura delle esigenze di Avezzano e della Marsica con pronto soccorso all’altezza, reparto di terapia intensiva adeguato e posti vacanti coperti.
3) Proseguire l’iter per sbloccare l’annosa vicenda del nuovo municipio e investire per il completamento della struttura. Faremo in modo che la città possa usufruire di questo bene costato milioni. Qui vanno trasferiti gli uffici comunali, ora sparsi in varie zone della città, e così facendo, oltre ad accentrare i servizi, ridaremo vitalità alla zona nord.
TIZIANO GENOVESI
1) Il centro storico sarà il biglietto da visita di un nuovo modo di vivere e concepire la vita, con l’ampliamento dell’isola pedonale serale, con nuovi parcheggi, e l’ampliamento di zone verdi. Altro grande progetto verde il collegamento di piazza Torlonia con l’ex Arssa. Sulla mobilità sostenibile siamo per la rimodulazione e la stagionalità della pista ciclabile del centro.
2) Il futuro della sanità si fonda sulla realizzazione del nuovo ospedale, che poi sarà dell’intera Marsica, un fiore all’occhiello con tutte le specializzazioni principali. Nel frattempo bisogna intervenire sul vecchio per assicurare una qualità dell’offerta sanitaria all’altezza delle esigenze del territorio e con le professionalità adeguate.
3) Il primo grande progetto è la città sicura al 100% attraverso una rete capillare di televigilanza, il potenziamento di risorse umane e mezzi della polizia locale; un’interlocuzione coi vertici elle forze dell’ordine e corsi di formazione ed eventi di una cultura della sicurezza che coinvolgano i cittadini.
ANNA MARIA TACCONE
1) Una città deve essere bella, viva e vivibile: occorrono arredi urbani adeguati ed eventi che richiamino persone anche da fuori con presìdi di controllo per assicurare decoro dei luoghi e rispetto di chi ci vive. La mobilità sostenibile va verso un futuro più green, l’attuazione pratica può essere migliorata per conciliare le varie esigenze.
2) Sento parlare di immigrazione, dovremo cominciare a parlare dell’emigrazione ospedaliera: l’Abruzzo è tra gli ultimi posti a livello nazionale, per farsi curare le persone sono costrette ad andar fuori. Serve un’amministrazione caparbia e tenace accompagnata da competenze per cambiare rotta. Con la mia squadra agiremo in quella direzione. 3) L’obiettivo primario è rispondere all’emergenza per chi è più in difficoltà. Poi in prospettiva di più ampio respiro unire le forze e creare sinergie per innescare uno sviluppo economico e turistico del territorio.
NICOLA STORNELLI
1) Il rilancio e la riqualificazione del centro passa per una visione improntata su tre concetti chiave: comunità, innovazione ed eco-sostenibilità. Occorre un’economia di accoglienza volta al turismo, all’organizzazione periodica di eventi culturali ed eno-gastronomici, al potenziamento della pista ciclabile, al mantenimento del mercato al centro, all’ampliamento della zona pedonale con aree destinate ai parcheggi.
2) Sulla sanità più spazio al pubblico, a partire dalla costruzione del nuovo ospedale e la demolizione del Santi Filippo e Nicola in pessime condizioni. Per la tutela del diritto alla salute di ogni cittadino serve un potenziamento degli ospedali esistenti nelle singole comunità.
3) Stop alla cementificazione e al consumo di suolo: il futuro passa per la riconversione progressiva verso un modello eco-sostenibile col riuso degli spazi e delle strutture pubbliche lasciate nel degrado. Incoraggiamo, inoltre, l’edilizia popolare capace di far fronte alle esigenze tipiche della società contemporanea.

