Piste ciclabili strategiche per il turismo

Il consigliere regionale Pietrucci: il Comune sblocchi subito i fondi per completare il tratto dell’Aterno
L’AQUILA. «Le piste ciclabili sono strategiche le piste ciclabili: bisogna completarle subito, per il nostro sviluppo turistico»
Ad affermarlo è il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci.
«Ascoltando ciò che le organizzazioni di categoria nel settore turismo ci dicono in sede ufficiale, si delinea sempre più marcatamente quanto da tempo sostengo e chiedo: il valore centrale del potenziamento delle piste e dei percorsi ciclabili. In Abruzzo esiste una rete parziale che insiste soprattutto sulla costa, che deve prioritariamente essere messa in relazione con quanto già da tempo progettato per le aree interne. Le piste e i percorsi ciclabili», sostiene Pietrucci, «sono una delle risposte più importanti per far fronte alla crisi che registrerà il comparto turistico, per due fattori principali: il primo – indiscutibile ed immediato – è che questo tipo di mobilità è sostenibile sia a livello ambientale, sia a livello di distanziamento sociale, e garantisce sicurezza. Il secondo, è un fattore economico, di importante sostegno alle micro e piccole imprese, che lavorando nell’accoglienza turistica delle zone appenniniche e nei nostri borghi, agli artigiani che difendono e promuovono le nostre tradizioni culturali. Ma penso anche alle città», prosegue l’esponente Pd, «ai ristoratori, a chi si occupa di incoming, ai B&B, insomma ad un sistema complessivo che rende l’intera regione oggi ancora più appetibile turisticamente, per la bassa densità di abitanti, per la vicinanza del mare alla montagna, per l’area collinare ricchissima di prodotti enogastronomici».
«Sono dati ufficiali della società delle Camere di Commercio e riportati in audizione in consiglio regionale», sottolinea Pietrucci, «quelli che prevedono, in caso di sviluppo e potenziamento del ciclo-byking, un incremento di presenze turistiche in Abruzzo anche del 25%. Sono anch’io convinto che le caratteristiche delle nostre aree interne si confanno perfettamente alla necessaria riconfigurazione di un nuovo turismo, che avrà bisogno di una fruizione non di massa, diluito nel tempo, multistagionale e in assoluta sicurezza sanitaria».
«Voglio ricordare che a livello regionale esistono diversi progetti che attendono di essere realizzati o completati, anche per non cadere nella evidente contraddizione per cui si sostengono gli acquisti per le biciclette elettriche, ma non si creano le strutture ciclopedonali dove poterle utilizzare. La dorsale teramana, di cui è capofila la Provincia, con una copertura finanziaria già certa, che oggi risulta interrotta nel tratto tra Pineto e Roseto e tra Silvi e Pescara. Il collegamento ciclabile sul Tronto», conclude Pietrucci, «che l’allora assessore Pepe finanziò come opera strategica per unire Marche e Abruzzo e che deve essere realizzata dal Provveditorato Opere Pubbliche delle Marche; la dorsale dei Trabocchi, attualmente interrotta da Casalbordino a Vasto, con capofila la Provincia di Chieti. E poi i 90 km progettati dall’Alto al Basso Aterno. Per questo torno a chiedere che il Comune dell’Aquila, capofila del progetto, sblocchi subito i fondi per il completamento della Pista Aterno».

