Piste da sci aperte da 40 giorni, esulta il comitato Gran Sasso

30 Gennaio 2016

L’AQUILA. «La montagna aquilana ha stracciato tutti i record». Il comitato #SaveGranSasso, promotore del referendum sulla riperimetrazione dei confini del Parco e di Sic e Zps, esulta alla notizia...

L’AQUILA. «La montagna aquilana ha stracciato tutti i record». Il comitato #SaveGranSasso, promotore del referendum sulla riperimetrazione dei confini del Parco e di Sic e Zps, esulta alla notizia dei 40 giorni di apertura della stazione sciistica di Campo Imperatore. La stagione quest’anno è partita il 6 dicembre e nonostante la carenza di precipitazioni nevose – come nel resto d’Italia – si è già riusciti a superare alla grande le 30 giornate dell’intera passata stagione. «Non sono bastati i gufi, gli allarmisti e i finti montanari», afferma il comitato, «a bloccare la nostra montagna. A loro diciamo che le chiacchiere stanno a zero, i numeri no. Il Gran Sasso ce l’ha fatta, Campo Imperatore ce l’ha fatta. Con i suoi 40 giorni di apertura, senza innevamento programmato e con un manto nevoso naturale compreso tra gli 80 e i 150 centimetri, la nostra montagna ha stracciato tutti i record. Record ancor più validi perché raggiunti durante una stagione con solo 2 nevicate, e ancora tanto lunga. 40 giorni indicati dai gufi, dagli allarmisti e dai finti montanari come il massimo numero possibile di aperture durante un intero inverno. Probabilmente», aggiunge il comitato, «non grandi numeri dal punto di vista economico, piuttosto la conferma che ne vale la pena, vale la pena crederci, vale la pena partecipare, vale la pena cominciare a pensare a un futuro più roseo per molti e non soltanto per gli operatori coinvolti direttamente. Il turismo può vantare l’indotto più interessante e con potenzialità praticamente infinite, rispetto a tutti gli altri settori economici, dipenderà dalla valle e dai suoi valligiani coglierne le opportunità». Il comitato conclude con un invito: «Abbiamo già fatto molto per tenere alta l’attenzione su un passaggio fondamentale della storia della valle, ma abbiamo bisogno della forza di tutti. Aspettiamo a braccia aperte chiunque voglia collaborare con la propria “faccia”, senza distinzioni politiche, per noi la destra e la sinistra sono le braccia con cui lavoriamo». (r.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA