Piste da sci da ampliare, il giorno della verità

Il Tar deve pronunciarsi sulla richiesta di stop degli ambientalisti. Ciminelli difende l’opera da 13 milioni
OVINDOLI. È il giorno della verità per il progetto di ampliamento degli impianti da sci sulla Magnola. Proprio oggi, infatti, il tribunale amministrativo regionale si pronuncerà sul ricorso delle associazioni ambientaliste relativo alla realizzazione degli impianti nel territorio di Ovindoli. Il progetto da circa 13 milioni di euro, in parte finanziati dal Masterplan Abruzzo, venne presentato nel 2016 e prevedeva la realizzazione di tre nuovi impianti di risalita (seggiovie quadriposto) tra i 400 e 600 metri e sette nuove piste da sci lunghe tra 400 e 800 metri, classificate con vari livelli di difficoltà. La Stazione ornitologica abruzzese, Salviamo l’orso, il Club alpino italiano, Mountain wilderness, Lipu e Wwf hanno presentato un ricorso e il Tar ha sospeso le autorizzazioni già concesse. Sospensione successivamente confermata dal Consiglio di Stato, al quale si è rivolta la Regione Abruzzo.
Secondo il Wwf e le altre associazioni, con questo progetto si andrebbe «a intaccare l’habitat di specie di pregio, creando un danno ambientale ed estetico nella Valle delle Lenzuola».
Oggi ci sarà l’udienza per la discussione nel merito.
«Resta l’amarezza nel vedere riproporre sulle nostre montagne, a Monte Magnola, ma anche in altre aree», ha spiegato Filomena Ricci, delegato regionale del Wwf Abruzzo, «progetti ormai datati e anacronistici. Si pensa ancora di spendere i fondi della collettività per impianti di risalita in territori che, inevitabilmente, saranno sempre meno innevati a causa dei cambiamenti climatici in atto».
A difesa del progetto è intervenuto il sindaco di Ovindoli, Angelo Ciminelli, per il quale «viva sorpresa hanno generato nella collettività le ripetute esternazioni di alcune associazioni che palesano la mancanza di legame con il territorio, e con le potenzialità che lo stesso deve e può esprimere, dirette a generare una sorta di clima negativo per l’iniziativa che interessa l’intera collettività di Ovindoli, dell’Altipiano delle Rocche e più in generale di un vasto comprensorio che coinvolge anche i comuni limitrofi». (e.b.)
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