Pistola e bombe, mistero in una soffitta

La P38 è l’arma tipica degli Anni di piombo, scoperta nell’abitazione di un anziano deceduto. Trovati 2 chili di esplosivo
TRASACCO. Cinquanta candelotti di dinamite, due chili di polvere da sparo ad alto potenziale, cinque bombe carta confezionate artigianalmente, 400 cartucce e una pistola semiautomatica Walter P38 con matricola abrasa. Un autentico arsenale scoperto casualmente in un’abitazione di Trasacco, al civico 27 di via Carducci. Casa dove ha abitato Sergio Di Cola, un 75enne deceduto lo scorso dicembre. Armi, munizioni e polvere da sparo erano nascoste in una soffitta e sono state trovate da una familiare dell’uomo impegnata in un’opera di pulizia.
La polvere da sparo e i candelotti di dinamite si trovavano in alcuni barattoli, mentre le munizioni erano in diversi contenitori in polistirolo.
Tutta roba potenzialmente rischiosa, come accertato anche dagli artificieri dei carabinieri arrivati da Chieti, soprattutto per il vicinato. Sarebbe bastato un nonnulla per provocare un’esplosione dagli effetti imprevedibili. È stata la stessa donna, allarmata, a chiamare i militari dopo aver fatto la scoperta. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Trasacco, agli ordini del luogotenente Armando Croce, coordinati dal capitano Pietro Fiano, comandante della compagnia di Avezzano.
La pistola è stata sequestrata. Si tratta di un’arma perfettamente funzionante, un modello introdotto in Germania dall’Esercito nazista e in Italia diventa un simbolo negli Anni di piombo, quando il terrorismo dilagava, e talvolta utilizzata anche in azioni paramilitari. La P38 è stata inviata ai laboratori del Ris di Roma per essere analizzata e soprattutto per cercare di risalire alla matricola. Di certo, l’arma è piuttosto datata. La Procura di Avezzano ha aperto un’inchiesta coordinata dal sostituto Lara Seccacini. I carabinieri della scientifica dovranno tentare di appurare se l’arma trovata nella soffitta di Collelongo sia stata impiegata in qualche azione criminale nella zona della Marsica o in altre parti d’Italia.
Tutto l’altro materiale rinvenuto nella soffitta, invece, è stato portato in un campo alla periferia di Collelongo e fatto brillare.
Alle operazioni, condotte dagli artificieri, hanno assistito anche i militari di Trasacco per impedire ai curiosi di avvicinarsi, col supporto di un’ambulanza.
Gli stessi militari stanno indagando sul passato dell’uomo deceduto. La familiare che ha fatto la scoperta è stata ascoltata, ma essendo all’oscuro di tutto non ha saputo fornire dettagli utili alle indagini. Si spera dunque nella collaborazione di qualcuno, anche in anonimato, che conoscesse particolari della vita del pensionato Sergio Di Cola.
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