Pizzoli, apre la stazione sismica dello Iaresp

6 Settembre 2015

L'associazione per lo studio dei precursori sismici nei prossimi giorni inaugurerà la struttura scientifica multidisciplinare che rientra nel progetto Tellus. Il responsabile Nicoli: "Un grande traguardo che darà il via all'allargamento della rete di monitoraggio in 20 aree del territorio nazionale"

PIZZOLI. L'Associazione internazionale per la Ricerca dei precursori sismici  Iaresp inaugurerà nei prossimi giorni la Stazione Sismica di Pizzoli (L'Aquila). Giovedì 10 settembre entrerà in funzione il primo dei nove strumenti che saranno alloggiati per il rilevamento sismico e per la ricerca dei precursori. Il sismometro entrerà in funzione sabato e la settimana successiva gli altri strumenti di cui vi daremo dettagli precisi, anche relativi alle collaborazioni in atto, attraverso notizie sul sito www.iaresp.it.
"La stazione prototipo di Pizzoli è un grande traguardo raggiunto in pochi mesi di lavoro e che darà il via all'allargamento della rete su 20 aree in territorio nazionale", spiega Leonardo Nicoli, responsabile dello Iaresp, che ha diffuso la notizia della "accensione" della stazione sismica su facebook.. "Entro fine mese, o nelle prime settimane di ottobre, inaugureremo la sede dove sarete tutti invitati".

L'associazione Iaresp è titolare di due importanti progetti: "Tellus Project" e "Fenice Project". Il primo progetto è di tipo multidisciplinare. "Poiché i terremoti sono fenomeni fisici", spiega l'introduzione a Tellus "le tecniche utilizzate allo scopo di prevedere un sisma sono basate su approcci geofisici, sismologici, campi magnetici, campi elettrici e geodesia. Diversi tipi di gas presenti nel sottosuolo esalano da faglie attive e processi geodinamici profondi possono produrre anomalie nelle emissioni, variazioni della temperatura e livelli delle acque, conducibilità elettrica e altro. In linea generale, tutte le anomalie osservabili prima di un terremoto potrebbero essere utili per una migliore comprensione dei precursori sismici. Il Radon (222Rn), in modo particolare è studiato come un precursore dei terremoti. È un gas inerte generato dal decadimento radioattivo del Radio (226Ra) nella catena di decadimento dell’Uranio. Variazioni di concentrazione di Radon, sia in acqua che al suolo, associati ad attività sismica sono noti da oltre mezzo secolo, ma uno degli scopi principali della nostra organizzazione è quello di far avvicinare i numerosi ricercatori, attivi in diversi studi, per creare nuovi importanti progetti di ricerca unendo sforzi e sacrifici".

Per quanto riguarda il progetto Tellus, in cui rientra anche la stazione sismica di Pizzoli, l'obiettivo è quello di monitorare territori con un’area di circa 625 Km² nei quali saranno installate 14 stazioni di rilevamento multidisciplinare così composte:

- Radonometro professionale per la rilevazione delle emissioni Radon;
- Stazione Sismometrica per la registrazione di terremoti anche di magnitudo prossime allo 0;
- Stazione Meteo professionale completa di barometro, pluviometro, anemometro, igrometro e termometro;
- Centrale per il monitoraggio della componente elettrica del campo elettromagnetico nelle bande ELF e VLF;
- Telecamera di Lettura Ottica Vibrazionale utilizzabile sia nel campo edilizio che su animali da fattoria;
- Utilizzo di dati interferometrici disponibili da satellite;
- Utilizzo di dati sui campi termali disponibili da satellite.

Lo scopo è quello di riuscire, grazie a un approccio scientifico multidisciplinare, a prevede un giorno i terremoti. Lo Iaresp invita chiunque voglia collaborare ai suoi progetti, o a presentare i propri o le proprie idee, a contattarli inviando una e-mail all'indirizzo info@iaresp.it, altre info su www.iaresp.it.