Pizzoli, scuole nel campus mai aperto

23 Gennaio 2017

Il sindaco Anastasio sposta gli studenti nella struttura al centro di un’inchiesta

PIZZOLI. L’istituto comprensivo don Milani di Pizzoli sarà spostato fin dalla prossima settimana nel campus di Cavallari, realizzato nei mesi successivi al terremoto del 2009 e mai aperto.

A deciderlo è stato ieri, all’unanimità, il consiglio comunale di Pizzoli, convocato dal sindaco Giovannino Anastasio (nella foto). A lanciare l’allarme sulla sicurezza dell’edificio che ha ospitato fino a martedì l’istituto è stata nei giorni scorsi la preside Elisabetta Di Stefano. La dirigente, a seguito delle verifiche successive agli eventi sismici che hanno colpito la zona, ha chiesto per prima al sindaco che si trovasse una soluzione idonea a ospitare l’istituto. La scuola di Pizzoli, infatti, ha avuto lesioni anche dopo il sisma di agosto 2016 e ospita 10 classi di primaria e 6 di secondaria di primo grado, per un totale di quasi 300 bambini.

«È stato necessario dichiarare temporaneamente l’inagibilità per danni alle tramezzature che comportano lavori importanti», ha spiegato Anastasio. «Per questo abbiamo pensato di mettere in funzione il campus che non è mai stato aperto. Sarà necessaria, tuttavia, una settimana di lavori, durante la quale probabilmente dovremmo sospendere le lezioni, ma non per tutti». Una delle palazzine del campus, infatti, potrebbe essere aperta già nel giro di pochi giorni e ospitare almeno una parte dei bambini.

«I lavori partiranno subito ad opera del proprietario e verranno finanziati con i fondi del terremoto», conclude il sindaco. Il campus di Cavallari intitolato a Giulia Carnevale e realizzato per iniziativa del padre della giovane morta nel sisma del 2009, occupa un’area di 8mila metri quadrati ed è stato al centro di una lunga vicenda giudiziaria. Gli otto imputati, che dovevano rispondere dei reati di falso e violazioni urbanistiche, sono stati tutti assolti nel 2015, ma la struttura è rimasta chiusa. La lottizzazione, prevedeva in fase progettuale, la realizzazione di 11 palazzine per un totale di 139 appartamenti per 262 posti letto da destinare a universitari. (m.c.)

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