Pizzoli, tre operatrici del nido perdono il posto di lavoro

28 Settembre 2016

PIZZOLI. Tre lavoratrici di asilo nido perdono il lavoro, altre sei lo ritrovano dopo averlo perso a causa del sisma che aveva reso inagibile l’asilo nel 2009. In mezzo ci sono i genitori di una...

PIZZOLI. Tre lavoratrici di asilo nido perdono il lavoro, altre sei lo ritrovano dopo averlo perso a causa del sisma che aveva reso inagibile l’asilo nel 2009. In mezzo ci sono i genitori di una trentina di bambini al di sotto dei 24 mesi che dall’oggi al domani hanno rischiato di non avere più un asilo in cui portare i loro bimbi. Tutto nasce dall’arrivo della nuova dirigente scolastica delle medie ed elementari della scuola “Istituto don Milani” di Pizzoli, che in punta di diritto, ha deciso di cambiare un po’ di cose dopo otto anni di sezione “Primula primavera” (nido) servizio rivolto anche ai bambini con meno di due anni, in quanto, secondo la dirigente, la legge non lo consentirebbe. E così, ai genitori che dopo aver partecipato all’open day di febbraio avevano iscritto i loro bambini alla sezione nido aggregata alla scuola di Pizzoli, è arrivata alla vigilia dell’apertura, il 14 settembre, la notizia che non avrebbero voluto sentire: niente più asilo per i bambini che non hanno compiuto i 24 mesi. Come fare con quelli già iscritti? È esploso il malumore tra i genitori, molti dei quali avevano già organizzato la loro vita quotidiana pensando di poter contare su un servizio (la sezione Primavera) che a Pizzoli la scuola garantisce da anni, unica nell’Aquilano, insieme all’istituto di San Demetrio. Di fronte alla decisione irremovibile della nuova dirigente, al sindaco Giovannino Anastasio non è rimasta che una strada: “appropriarsi” del servizio, in sostanza togliere l’asilo nido alla scuola statale e spostarlo altrove.

«A Pizzoli abbiamo una struttura realizzata come asilo nido, con tutte le carte in regola», spiega Anastasio, «e allora l’amministrazione comunale con un’azione di “autorità” ha deciso di riprendersi il servizio e affidarlo, tramite una delibera, a una cooperativa privata locale». Si tratta della cooperativa “Paolo Del Tosto”, che in sostanza, con sei maestre, ha ripreso a gestire – facendo una corsa contro il tempo per organizzare il “nuovo” asilo – 30 bambini dai 14 ai 36 mesi. Tutto risolto per i genitori e figli, ma a restare senza posto di lavoro sono ora tre persone, due educatrici e un’ausiliaria che in questi 8 anni hanno sempre visto rinnovare il loro contratto proprio per la sezione Primavera dell’istituto “don Milani”. Per loro una doccia fredda e un vero e proprio paradosso, visto che avevano già firmato il contratto di lavoro e preso servizio nell’istituto. (m.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA