«Più controlli sui posti di lavoro»

21 Giugno 2021

Operaio di Celano morto, la Cisl solleva il caso. La Procura decide sugli esami

CELANO. «Meno attenzione al rispetto delle norme sulla sicurezza e condizioni fisiche del lavoratore oramai dettate dall’età». Il segretario della Cisl per la provincia dell’Aquila interviene sulla morte di Antonio Cicchetti, l’ultima vittima abruzzese sul lavoro. L’operaio 59enne di Celano è rimasto schiacciato dentro la cabina di un’autogru che si è ribaltata in un fossato lungo la Provinciale 17 tra Ortona dei Marsi e la frazione di Aschi Alto.
Cicchetti lavorava da 35 anni per la Limaco srl di Aielli, azienda di costruzioni impegnata nei lavori a un depuratore per conto del Consorzio acquedottistico marsicano. «È incredibile constatare che nella fase di ricostruzione del post terremoto dell’Aquila abbiamo avuto meno incidenti sul lavoro e in particolare nell’edilizia», spiega Paolo Sangermano, «e questo ci induce a pensare che quando ci sono i controlli da parte degli organi deputati gli infortuni si possono evitare. Probabilmente dopo il lockdown, nello sforzo di recuperare il tempo perduto, c’è meno attenzione sulla sicurezza, a vari livelli, e sul rispetto delle norme con conseguenze purtroppo infauste. Nel caso di Cicchetti è bene sottolineare che stiamo parlando di una persona di quasi 60 anni che operava nell’edilizia e su mezzi pesanti. A tal punto mi chiedo se il medico del lavoro ne abbia valutato le condizione fisiche. Siamo chiamati a rimanere sul posto di lavoro fino a 67 anni», conclude Sangermano, «ma non sempre le condizioni di salute lo consentono soprattutto per determinate attività».
Oggi la Procura di Avezzanodecide su eventuali, nuovi accertamenti. (f.d.m.)