Più controlli sulle strade per far rispettare i divieti

18 Novembre 2020

C’è il piano di prefettura e forze dell’ordine per vigilare sulla circolazione ridotta Le pattuglie presidieranno in particolare arterie principali e svincoli autostradali

L’AQUILA . Più controlli sul territorio provinciale. L’entrata in vigore da oggi, istituita con ordinanza firmata nella serata di lunedì dal governatore Marco Marsilio, impone un’ulteriore stretta in particolare sulla circolazione in regione e di conseguenza rende necessaria un’intensificazione dell’attività delle forze dell’ordine sul rispetto delle nuove disposizioni.
GIRO DI VITE. Per questo ieri il prefetto Cinzia Torraco ha convocato una doppia riunione con le autorità locali allo scopo di adeguare il sistema di controllo alle prescrizioni collegate all’attivazione della zona rossa che resterà in vigore fino a giovedì 3 dicembre. In mattinata dunque si è tenuto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per concordare le misure di vigilanza e principalmente orientate a rafforzare la presenza di pattuglie nei punti nevralgici della viabilità, in particolare agli svincoli autostradali e lungo le strade principali. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine e dirigenti del Comune, il prefetto ha sottolineato proprio l’esigenza di accertamenti più serrati. Finora, infatti, nonostante le limitazioni già in vigore e connesse alla zona arancione le maglie dei controlli sono rimaste abbastanza larghe. I dettagli organizzativi riguardanti turni di servizio e altri aspetti tecnici sono stati definiti poi nel pomeriggio con una riunione insieme ai responsabili territoriali di questura, carabinieri, guardia di finanza e polizie provinciale e municipale.
SPOSTAMENTI. Il grosso dell’attività delle forze dell’ordine relativamente alle disposizioni in vigore per le prossime due settimane riguarderà in particolare la circolazione. L’ordinanza, che farà riferimento al Dpcm del 3 novembre firmato dal premier Giuseppe Conte, vieta gli spostamenti sia all’interno dei comuni che da un centro all’altro, a meno che non siano motivati da comprovate esigenze lavorative o casi di necessità riguardanti soprattutto questioni di salute. È permesso comunque il rientro al domicilio o alla propria residenza. Bisogna munirsi, però, dell’autocertificazione che oltre alle proprie generalità indica itinerario e appunto motivo dello spostamento.
ATTIVITÀ MOTORIA. Come durante il lockdown nazionale della primavera scorsa, sono previste limitazioni per chi pratica sport anche solo a livello amatoriale. L’attività motoria, infatti, è permessa solo nei pressi della propria abitazione, mantenendo in ogni caso il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Eventi e altre iniziative nei centri sportivi anche all’aperto sono sospesi.
LE SCUOLE. Attività didattiche in presenza ammesse solo per asili, materne, elementari, servizi educativi per l’infanzia e primo anno delle medie. Per tutto il resto prevista solo la didattica a distanza. Solo in caso di necessità di organizzare laboratori per mantenere una relazione che concretizzi l’inclusione scolastica di studenti disabili o con bisogni educativi speciali sono consentite attività che richiedono la presenza.
IL COMMERCIO. Fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, l’ordinanza sospende l’attività commerciale al dettaglio sia di vicinato che di media e grande distribuzione. La stessa regola vale per i mercati. In funzione restano, invece, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. Per ristoranti, pizzerie, pub, bar e altri esercizi pubblici sono ammessi servizi d’asporto o consegna a domicilio fino alle 22. C’è, però, il divieto di consumazione sul posto o nei pressi del locale. Possono restare aperte senza limitazioni specifiche le attività che fanno di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
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