«Più decoro per garantire una città sicura»

8 Maggio 2024

Gli esponenti del Pd dopo l’incontro in prefettura: «Recuperare gli spazi per la socialità e la cultura» 

L’AQUILA. Sicurezza, movida e decoro del centro storico sono stati tra i temi al centro di un incontro istituzionale che si è tenuto in prefettura. La delegazione del Pd era formata dal senatore Michele Fina, dal segretario Nello Avellani, dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e dai consiglieri comunali Stefano Albano, Stefania Pezzopane e Stefano Palumbo.
«Ringraziamo il prefetto Giancarlo Di Vincenzo»; fanno sapere dal Pd, «per aver accolto la nostra richiesta, e per aver voluto al tavolo di confronto il capo di gabinetto Sergio Di Iorio, il questore Enrico De Simone, i comandanti provinciali dei carabinieri, Nicola Mirante, e della Finanza, Cosimo Lamanuzzi. A spingerci a chiedere un incontro sono state le sollecitazioni di cittadine e cittadini che lamentano da tempo un aumento dei fenomeni di devianza, manifestando timori e paure, oltre alla preoccupazione per alcuni recenti fatti di cronaca che non si erano mai verificati in città. Al tavolo si è condiviso come si registri, in effetti, una diffusa percezione di insicurezza da parte delle cittadine e dei cittadini che, politicamente, ci preoccupa molto, se è vero che potrebbe minare una piena rinascita della città, e del centro storico in particolare. Per questo, abbiamo apprezzato l’attività di prevenzione e deterrenza messa in campo dalle forze dell’ordine, che ci hanno illustrato le tante azioni condotte sotto il coordinamento della prefettura per garantire la sicurezza del territorio, con risultati confortanti se è vero che, nell’ultimo anno, in provincia, i reati sono diminuiti del 12%. Il prefetto e le forze dell’ordine hanno manifestato una forte sinergia, spiegando come, pur non abbassando la guardia, la città possa oggi definirsi sicura».
«Torniamo a denunciare», proseguono gli esponenti di opposizione, «l’atteggiamento sconsiderato di alcuni esponenti politici di centrodestra che, nei mesi scorsi, erano arrivati a proporre l’intervento dell’esercito in strada evocando, addirittura, la presenza in centro storico di “celere in tenuta antisommossa”; il tema è un altro, come ripetiamo da tempo, e cioè l’urgenza di un intervento politico capace di incidere sulle ragioni che giustificano la percezione di insicurezza. Siamo preoccupati per la totale assenza di attenzione nei confronti della dimensione sociale. Va recuperato lo spazio pubblico come luogo di incontro, socialità, cultura soprattutto per le giovani generazioni che, oggi, in centro storico come in periferia non hanno alternativa alla cosiddetta “movida”. Ci si dovrebbe preoccupare dell’assenza di centri culturali, di biblioteche, di sale cinema, di spazi aperti e gratuiti di cui le giovani generazioni hanno profondamente bisogno per la loro crescita. Crediamo vadano realizzati, inoltre, interventi di carattere sociale e di inclusione, rivolti alle fasce più vulnerabili e marginali: in questo senso, si dovrebbe avviare una collaborazione più strutturata con tutto il mondo dell’associazionismo attivo in città. Ci si dovrebbe preoccupare di curare gli spazi pubblici per renderli frequentabili dai cittadini, di illuminare gli spazi bui e abbandonati. Serve un tavolo di concertazione e pianificazione permanente con residenti, professionisti e commercianti, alla presenza di delegati di maggioranza e opposizione».