Più soldi per i cantieri nelle aree disagiate

L’AQUILA. Il Comitato tecnico giuridico dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, presieduto dal dirigente Giovanni Lucarelli e composto dall’avvocato distrettuale dello Stato, Filippo...
L’AQUILA. Il Comitato tecnico giuridico dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, presieduto dal dirigente Giovanni Lucarelli e composto dall’avvocato distrettuale dello Stato, Filippo Patella, dall’architetto Maurizio Ferrini e dall’ingegnere Vittorio Fabrizi, si è pronunciato sulla legittimità dei contributi da erogare a favore dei cantieri localizzati in “aree disagiate” oppure difficilmente accessibili e che richiedono una logistica più complessa, soprattutto per quanto riguarda la mobilitazione di carichi e il trasporto dei materiali più ingombranti.
Si tratta, più in particolare, di contributi aggiuntivi che l’Ufficio speciale per la ricostruzione dovrà modulare in percentuale sulle categorie di lavori previste anche dal prezzario regionale.
Nella definizione di “aree disagiate” rientrano, ad esempio, alcune zone delle frazioni, oppure cantieri che si affacciano su strade strette o difficilmente raggiungili per la presenza di passaggi impervi.
In particolare, il percorso che porterà all’emanazione dello specifico provvedimento è nella fase preliminare dell’analisi delle quote percentuali da assegnare, sulla base della documentazione che i beneficiari dovranno esibire.
A breve, fanno sapere dallo stesso ufficio speciale, è previsto un incontro tecnico con le associazioni di categoria coinvolte nella ricostruzione, al fine di aprire una discussione sul provvedimento che l’Ufficio si accingerà a varare. L’atto potrebbe essere pronto già nelle prossime settimane.
«Intendiamo rispondere, così, a una sollecitazione arrivata dai territori», spiega il dirigente dell’Usra, Lucarelli, «che hanno rappresentato all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila queste particolari e difficili condizioni di lavoro».
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