Poche dosi,vaccinazioni a rilento E a Pratola segnalati altri 5 contagi

Tra i positivi un altro agente della Stradale e due addette al servizio mensa del carcere ora sospeso Intanto c’è chi segnala la totale mancanza di controlli nei giorni festivi all’ingresso dell’ospedale
SULMONA. Si mantiene alta la curva dei contagi in Centro Abruzzo. Ieri sono stati accertati altri 20 casi di positività con due persone ricoverate. Si tratta di due anziani, il primo domiciliato a Pacentro e l’altro a Sulmona, entrambi ricoverati nel reparto Covid della clinica San Raffaele. Anche ieri la comunità più colpita resta quella di Pratola Peligna che fa registrare altri cinque nuovi casi positivi che portano il totale a 98 persone affette dal Covid-19 con il sindaco Antonella Di Nino che continua a lanciare appelli alla prudenza. Tra i nuovi contagiati c’è anche un poliziotto del locale distaccamento di polizia stradale che va ad aggiungersi all’altro caso accertato qualche giorno fa.
Altro fronte preoccupante resta quello del carcere dove è stato sospeso il servizio mensa dopo che due addette, anche loro residenti a Pratola Peligna, sono risultate positive al Covid. I nuovi contagi sono così distribuiti: sei a Sulmona, cinque a Pratola Peligna, due a Vittorito, due a Pescocostanzo, uno ciascuno a Corfinio, Raiano, Scontrone, Pacentro e Anversa degli Abruzzi. Nel frattempo sono arrivate molte segnalazioni sul fatto che la domenica nell’ospedale di Sulmona non vi sia alcun controllo. Tutti possono accedere liberamente, senza neppure passare attraverso il previsto varco per il controllo della temperatura. «Un’assurdità in un ospedale, che per definizione è presidio della salute», sottolineano alcuni operatori. «Si sa bene che ogni minima possibilità concessa al virus può costare cara. E in ospedale gli ingressi in questo periodo di pandemia vanno accuratamente sorvegliati anche e soprattutto la domenica e negli gli altri giorni festivi proprio per evitare il rischio dei contagi».
Intanto, procede a rilento la campagna vaccinale. Non per via della carenza di organico, pure da risolvere, ma per le dosi a disposizione. Scarseggiano i vaccini, ma manca anche il personale con l’incremento annunciato che è rimasto solo sulla carta. Ogni settimana vengono distribuite circa duemila dosi di vaccino tra Pfizer e AstraZeneca nelle tre sedi – quella di Sulmona, Pratola Peligna e Castel di Sangro – del Centro Abruzzo. Secondo gli esperti per avere gli effetti sperati si dovrebbe arrivare a inoculare almeno il doppio delle dosi. Il problema principale, quindi, resta legato alle forniture perché con l’impiego dei medici di base e dei farmacisti, il problema della carenza di personale potrebbe essere anche superato. Da ieri, infine, è stato finalmente risolto il problema degli impianti di riscaldamento al palazzetto dell'Incoronata dove è stata allestita la sede sulmonese per le vaccinazioni, tra la soddisfazione degli Over 80 che in questi giorni stanno ricevendo la loro dose di Pfizer. Le vaccinazioni erano cominciate al freddo, poi, con l’intervento dei tecnici, i termosifoni sono tornati a funzionare.
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