Pochi cancellieri, ecco gli ex finanzieri

Sette pensionati delle Fiamme Gialle integreranno il personale che manca negli uffici giudiziari sotto organico di 80 unità
L’AQUILA. Le cancellerie degli uffici giudiziari presentano dei vuoti e un progetto, promosso dalla presidente della Corte d’Appello, Fabrizia Ida Francabandera, consentirà l’arrivo di risorse umane. Si tratta di nuovi operatori reclutati tra i finanzieri in congedo di Avezzano e Sulmona in modo da far marciare più celermente l’apparato della giustizia. Per ora si tratta di sette persone che entreranno nelle cancellerie.
Ieri, dunque, nella sala del consiglio giudiziario di Corte d’Appello, è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Francabandera, la Guardia di Finanza, presente con il comandante regionale, il generale Flavio Aniello e quello provinciale, colonnello Sergio Aloia e il presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani.
La Fondazione si occuperà di erogare un contributo mensile a titolo di rimborso spese a queste persone appartenenti all’Associazione nazionale finanzieri d’Italia. Quindi, a scanso di equivoci, non si parla di stipendi.
Presente all’incontro anche il presidente della sezione penale della Corte d’Appello Aldo Manfredi.
Francabandera ha precisato che mancano 80 addetti e le nuove assunzioni non compensano i pensionamenti nelle cancellerie. «Le carenze di personale», ha detto il magistrato, «sono meno di prima, ma restano problematiche».
Soddisfatto il generale Aiello per il contributo dato dalle Fiamme Gialle alla velocizzazione delle pratiche da parte di persone di grande esperienza e riservatezza avendo lavorato per anni nella polizia giudiziaria.
Egli stesso ha affermato che «anche nella Finanza l’età media è di 49 anni e, nonostante la scuola sottufficiali dell’Aquila sforni forze nuove, le entrate non suppliscono alle uscite. Quest’iniziativa, comunque, rafforza la vocazione per il sociale da parte della Finanza».
Secondo quanto si è detto ieri, i finanzieri in pensione si occuperanno dei servizi di cancelleria, segreteria e ragioneria della Corte d’Appello.
«Questo», si legge in una nota ufficiale della Finanza, «migliorerà la risposta del giudice di secondo grado alla domanda di giustizia con ricadute positive sul piano socio-economico dell’intera comunità».
Sempre secondo le Fiamme Gialle, «il progetto potrebbe costituire un modello di collaborazione replicabile anche in altri contesti territoriali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

