Pochi posti sugli autobus Pendolari restano a piedi

16 Giugno 2020

AVEZZANO. Monta la protesta tra i pendolari marsicani che, dopo aver acquistato un abbonamento settimanale, si sentono rispondere dal personale di biglietteria che i posti a sedere sugli autobus non...

AVEZZANO. Monta la protesta tra i pendolari marsicani che, dopo aver acquistato un abbonamento settimanale, si sentono rispondere dal personale di biglietteria che i posti a sedere sugli autobus non sono garantiti e non è nemmeno possibile prenotarne uno per l’intera settimana. In tal modo i lavoratori sono costretti ad attendere una corsa dopo l’altra nella speranza di trovare un posto libero il prima possibile, spesso accumulando ritardi sul posto di lavoro. A finire nella bufera è ancora una volta la linea Avezzano-L’Aquila gestita da Tua. La società per il trasporto abruzzese è stata costretta a dimezzare i posti a sedere in virtù delle disposizioni diramate per garantire il distanziamento sociale anche sugli autobus del servizio pubblico. Il disservizio, riferiscono i viaggiatori, riguarda principalmente gli orari di punta, ovvero la corsa di andata delle 7 e quella del ritorno delle 16.20. Nonostante la riduzione dei posti, i pendolari accusano Tua di non aver provveduto a predisporre di prassi il cosiddetto bis per ciascuna delle corse riattivate dopo l’emergenza Covid-19 e di fare ricorso al secondo autobus solo in condizioni di estrema emergenza o di fronte alle proteste. Ma c’è di più: alcuni viaggiatori hanno riferito anche della cancellazione di diverse coincidenze, sempre gestite da Tua, che servono le tratte extraurbane da Avezzano verso i comuni del circondario, come ad esempio quella per Balsorano delle 17.30 soppressa fino a data da destinarsi. Una situazione divenuta ormai insostenibile per i numerosi pendolari marsicani che ogni giorno sono costretti a fare i conti con l’annoso disservizio per raggiungere il posto di lavoro all’Aquila. Dopo settimane di odissea, diversi lavoratori hanno preferito optare per il viaggio in automobile, sicuramente più dispendioso se si considera il costo del carburante sommato a quello del pedaggio autostradale. Motivo che ha spinto qualche viaggiatore a tornare alla vecchia auto di gruppo per ripartire i costi. (f.d.m.)
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