Pochi test sierologici, partenza a rilento

Scattata l’indagine epidemiologica, ma in tanti non rispondono all’invito del call center. Dante Labs, via libera dal Comune
L’AQUILA. Ha preso il via anche all’Aquila l’indagine epidemiologica del Ministero della Salute e dell’Istat, in collaborazione con la Croce rossa italiana, per mappare la diffusione del Coronavirus nel paese. Da giovedì 28 maggio, infatti, su tutto il territorio della Asl 1 (L’Aquila, Avezzano e Sulmona) si stanno effettuando i primi prelievi del campione preso in considerazione, circa 1.500 abitanti nella provincia. «I risultati purtroppo non sono incoraggianti», spiega la dottoressa Stefania Viscogliosi, responsabile delle cure primarie dell’Asl, incaricata, insieme a Giuliano Mancinella e Salvatore Scuotto, di occuparsi dell’indagine, dalla direttrice sanitaria Simonetta Santini.
I PRELIEVI. Nei primi tre giorni, infatti, è stata effettuata circa la metà dei prelievi previsti: meno di 150. «Il problema è che i cittadini vengono contattati dalla Croce Rossa attraverso un call center, dal numero 06/551010», continua Viscogliosi. «Per questo in molti non rispondono proprio alla telefonata. Vorrei fare un appello a chi viene chiamato: è importante partecipare all’indagine». Intanto, il Comune ha autorizzato ieri il laboratorio temporaneo per l’analisi dei test del Covid 19 firmato da Dante Labs, in grado di processare centinaia di tamponi al giorno, ma si aspetta il nulla osta per l’apertura definitiva che potrà essere concesso solo a seguito delle verifiche di competenza dell’Asl.
TEST EPIDEMIOLOGICI. In totale, a livello nazionale, saranno effettuati test sierologici su un campione di 150mila persone distribuite in duemila comuni italiani. L’adesione è volontaria e i test, forniti dal ministero, sono gratuiti. I prelievi vengono effettuati a seguito delle chiamate da parte della Croce Rossa Italiana (Cri) ai cittadini selezionati dall’Istat. Per l’Abruzzo sono previsti 5.000 test, equamente divisi tra l’Asl del capoluogo (che si occuperà anche del territorio di Teramo) e quella di Pescara, che si occuperà anche di Chieti. All’Aquila città dovranno essere raccolti 296 campioni, 1.424 in tutta l’Asl 1. «Il ciclo di prelievi dovrebbe avere una durata di 15 giorni», spiega la Viscogliosi, «ma non sappiamo se riusciremo a raggiungere il risultato sperato. L’adesione, infatti, allo stato attuale, è più bassa del previsto. Per ogni centro prelievi individuato avevamo calcolato di raccogliere cento campioni al giorno, ma attualmente i numeri sono molto inferiori». All’Aquila la sede del prelievo è a Bazzano, dove in totale si sono presentate 63 persone da giovedì 28 maggio, primo giorno di convocazione. Nella Marsica ci sono diverse sedi distrettuali a disposizione per i prelievi: Avezzano, Carsoli, Tagliacozzo, Celano, Gioia dei Marsi e Pescina. «Anche in quest’area non siamo riusciti a fare più di una sessantina di prelievi», dice la dottoressa. «Per il distretto peligno-sangrino, dove sono a disposizione tre sedi (Sulmona, Pratola Peligna e Castel di Sangro) la situazione è anche peggiore: 22 prelievi». I centri sono attivi dal lunedì al venerdì. I campioni vengono analizzati tutti al San Salvatore dell’Aquila. «Speriamo di recuperare il tempo finora perduto nei prossimi giorni», conclude Viscogliosi. «Si tratta, infatti, di un’indagine molto importante».
DANTE LABS. Il Comune, intanto, ha autorizzato, temporaneamente e sino alla fine dell’emergenza Coronavirus, il centro genomico Dante Labs all’insediamento, negli spazi del Tecnopolo, di un laboratorio in grado di processare migliaia di test da effettuare sulla popolazione per monitorare, contrastare e contenere il contagio da Covid-19. A dare l’annuncio è stato il sindaco Pierluigi Biondi, che ha anche spiegato: «Si tratta, dopo il via libera della Regione giunto venerdì scorso, di un passaggio molto importante e propedeutico al nulla osta definitivo che potrà essere concesso dopo le verifiche di competenza dell’Asl. Il Comune, e i suoi uffici del Suap, hanno sempre tempestivamente fornito riscontro alle istanze, in considerazione dell’importanza strategica rivestita da un’eccellenza privata di questa terra, corteggiata già da altre Regioni e che potrà essere complementare al sistema sanitario pubblico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

