Pochi turisti stranieri ma gli alberghi sono pieni

31 Luglio 2020

L’AQUILA. Si scalda l’estate aquilana e non solo per le temperature roventi. Salgono i numeri delle presenze, con molti alberghi che hanno, tra fine luglio e la prima decade di agosto, il 100% delle...

L’AQUILA. Si scalda l’estate aquilana e non solo per le temperature roventi. Salgono i numeri delle presenze, con molti alberghi che hanno, tra fine luglio e la prima decade di agosto, il 100% delle stanze occupate. Un trend confermato anche dall’Infopoint del Comune, dove le guide organizzano dai cinque ai sei gruppi al giorno, che partono alla scoperta delle bellezze della città e del circondario. La promozione del territorio, voluta con forza dall'assessore al turismo della Lega Fabrizia Aquilio (a cui il sindaco Biondi ha ritirato la delega), sembra aver dato i primi riscontri. Almeno stando ai numeri forniti dagli operatori turistici locali, tanto più che una buona parte delle prenotazioni è a breve termine e viene confermata con pochi giorni di anticipo rispetto alla data di arrivo. Il Comune sta già pensando, per la stagione invernale, di “aggiornare” il video promozionale, partito il primo luglio e che sarà proiettato nella stazioni delle maggiori città italiane fino a fine agosto, con immagini e scorci riferiti al turismo legato alla neve. Tornando alle presenze giornaliere, la crescita è iniziata a metà luglio, con un trend in salita.
E i dati appaiono confortanti: a luglio, rispetto al mese precedente, le prenotazioni sono aumentate del 100%. Il confronto tra giugno 2019 e lo stesso periodo di quest’anno evidenzia un calo del 30% di viaggiatori, con un notevole recupero a luglio, dove le presenze si attestano all’80%, rispetto al 2019. «Le previsioni per agosto», spiega Roberto Laglia, direttore dell’hotel Federico II, «fanno ben sperare: contiamo di raggiungere la stessa quota di stanze occupate dello scorso anno e, addirittura, di fare qualche numero in più». I vacanzieri che prenotano negli alberghi della città si fermano mediamente per 3 notti, mentre chi ha scelto di soggiornare all’Aquila usufruendo del bonus vacanze arriva fino a 4-5 notti. La provenienza risente di una marcata incidenza dal Nord, con turisti che arrivano da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. Pochissimi gli stranieri. «Rispetto agli anni passati», afferma Laglia, «si fa strada un turismo di vicinato, in ogni caso tutto italiano. Chi sceglie L’Aquila per le vacanze lo fa in quanto città d’arte e cultura, dalle tante bellezze naturalistiche, ricca di peculiarità».
Anche l’assenza pressoché totale di contagi da Covid-19 ha contribuito a designare il territorio come una sorta di “isola felice”. Il binomio natura-cultura risulta vincente e su questo chiedono di puntare ancora gli operatori del settore, valorizzando il Gran Sasso. «Le presenze sono in crescita», evidenzia Laglia, «dopo mesi di lockdown e di vuoto totale. Contiamo di recuperare, in piccola parte, quanto perso, con un occhio proiettato al futuro». La Perdonanza è vicina, ma lo scorso anno non ha portato grandi numeri sul fronte del turismo. «Speriamo in un’inversione di tendenza», conclude Laglia. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.