Poco personale all’Asl, il sit-in della Cgil

Per il sindacato mancano oltre mille persone in organico. La Uil: subito la nomina del nuovo manager
L’AQUILA. Maggiori investimenti in risorse umane e tecnologie, per garantire le prestazioni sanitarie ai cittadini delle aree interne. E la nomina entro luglio del nuovo manager dell’Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Sono i punti cardine del sit-in inscenato ieri mattina davanti al Cup dell’ospedale San Salvatore dalla Cgil Funzione pubblica e dal sindacato pensionati della stessa Cgil. Mentre la Uil-Fp chiede la nomina del nuovo manager.
Pochi giorni fa, la Cgil aveva fornito dei numeri molto preoccupanti circa le carenze di organico di cui soffre l’Asl numero 1: 226 posti di lavoro persi nel biennio 2016/2018 – di cui 160 solo nel 2018 – per un totale di 1.107 unità di personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato mancanti. Come si ottiene questa cifra è presto detto: rispetto a una dotazione organica di 4.053 lavoratori con contratto a tempo indeterminato, oggi ne risultano in forza 3.223. Una situazione che potrebbe essere ulteriormente peggiorata dai pensionamenti anticipati legati alla legge sulla quota 100.
Tali scoperture si traducono in lunghe liste di attesa per l’utenza (costretta sempre più spesso a rivolgersi all'intramoenia o ad andare a curarsi fuori regione) e in carichi di lavoro e di stress sempre maggiori per il personale.
Sui tempi di attesa per le visite specialistiche, sempre la Cgil ha calcolato, ad esempio, 182 giorni per una visita gastroenterologica, 269 giorni per una Tac addominale, 168 per una visita dermatologica e 416 giorni per un ecodoppler.
«Non c’è più tempo da perdere per la nomina del nuovo manager dell’Asl numero 1. L’azienda è allo sbando ed è necessario che la nomina venga fatta entro il mese», sostiene la Uil Funzione pubblica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

