«Poco personale, ma non è il caos»

17 Luglio 2019

Lombardi (Anaao Assomed): allarmi legittimi, però mancano figure specifiche e i concorsi vanno deserti 

L’AQUILA. In mezzo a tante grida di «caos» e «sbando» nei confronti della Asl, si leva una voce che vuole spostare la prospettiva su un altro piano, non negando uno dei grandi e gravi problemi del la sanità – e quella aquilana in particolare, vista anche la conformazione del territorio –, che è quello della carenza di personale. A farlo è il segretario aziendale provinciale dell’Anaao Assomed, il sindacato dei medici, il dottor Loreto Lombardi. «Si punta molto a non far chiudere Ostetricia, il punto nascite, a Sulmona, ma nessuno si preoccupa che potrebbero chiudere Pronto soccorso, Radiologia, Chirurgia e Medicina», afferma Lombardi. «Sono alcuni giorni che leggiamo lo “sbando” della nostra Asl, situazione peraltro comune a quasi tutte le Aziende del Centro e Sud Italia. Quello che preoccupa non sono le legittime grida di dolore esternate, anche dalla nostra organizzazione, ma l’analisi delle cause e soprattutto dei rimedi individuati in maniera semplicistica e, secondo noi, inefficaci».
«Riguardo l’assenza del direttore generale, che è una figura importantissima nell’economia a lungo termine della Asl, in questo momento non è certo la nostra più grande preoccupazione poiché il manager non è un “mago”, a cui basti agitare la bacchetta per risolvere i problemi», sostiene Lombardi. «Ricordo che fino a 4 mesi fa avevamo il direttore e la situazione era la stessa di oggi, perché la mancata risoluzione è dovuta a vuoti normativi sia nazionali che regionali; al blocco del turn-over (era fino a pochi mesi fa del 20%); alla mancanza di specialisti (anche nella nostra regione e nella Asl 1 numerosi concorsi sono andati deserti) e ricordo che entro 5 anni andranno in quiescenza 52.000 medici ospedalieri; al blocco degli atti aziendali, in attesa di una fantomatica revisione della rete ospedaliera. Da quanto detto si evincono facilmente quali sono e a che livello dobbiamo ricercare le responsabilità. La mancanza di specialisti è dovuta da una parte all’incongruo numero di posti nelle Scuole di specializzazione e dall’altra che quelli rimasti scelgono di andare all’estero o in strutture private, dove vengono pagati di più con minime responsabilità e senza dovere effettuare servizi di guardia o reperibilità».
«Ci stiamo preoccupando di mantenere in vita una Ostetricia asfittica – 270 nascite all’anno, contro le 1.000 dell’Aquila e le quasi 1.000 di Avezzano – quando non vediamo che a Sulmona tra un po’ forse saremo costretti a chiudere il Pronto soccorso, la Chirurgia, la Radiologia e la Medicina per mancanza di specialisti. Il nostro sindacato, a più riprese – l’ultima la settimana scorsa – ha chiesto all’assessore di facilitare i concorsi, anche alla luce del “dl Calabria”, e di effettuare una proiezione dei posti che si libereranno entro 5 anni, in modo da prepararci alla sostituzione. Per i concorsi», sostiene il segretario Anaao, «l’Azienda sta facendo di tutto. Nonostante la carenza cronica di dirigenti amministrativi, quelli in servizio stanno facendo l’impossibile». Sul manager, Lombardi ritiene che «si dovrebbe nominare, spero velocemente, una persona di esperienza, giovane, energica e che sia in grado di rappresentare i territori interni».
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