Podda (Confindustria): «Bonomi l’uomo del rilancio»

L’AQUILA. «Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Carlo Bonomi, eletto all’unanimità presidente nazionale di Confindustria. Il ruolo delle imprese è fondamentale per la ripartenza del nostro Paese...
L’AQUILA. «Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Carlo Bonomi, eletto all’unanimità presidente nazionale di Confindustria. Il ruolo delle imprese è fondamentale per la ripartenza del nostro Paese e della provincia dell’Aquila. In un momento così delicato, Confindustria rappresenta una leva importante: l’intermediazione col mondo delle imprese, la filiera produttiva e i mercati, oggi, è più che mai necessaria per consentire al governo di individuare le soluzioni più adeguate per rilanciare l’economia».
Il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Riccardo Podda, saluta così l’elezione di Bonomi al vertice degli Industriali. «L’uomo giusto, in grado di guidare una Confindustria coesa, autorevole e vicina alle aziende», dichiara Podda, «su temi strategici come investimenti, ricerca e innovazione, sviluppo sostenibile e sburocratizzazione. L’appoggio di Confindustria L’Aquila alla governance nazionale sarà pieno e incondizionato, nell’ottica di proseguire il percorso già avviato con la presenza, all’Aquila, del presidente uscente Vincenzo Boccia. Con Bonomi», sottolinea Podda, «affronteremo i temi degli investimenti necessari per il settore ricerca, sviluppo e innovazione, che devono diventare il primo asse su cui puntare per rilanciare il sistema manifatturiero e mantenerlo ben saldo ai primi posti della catena del valore internazionale». Podda, che ha preso parte alla votazione che ha decretato l’elezione di Bonomi, ricorda anche «le tante partite aperte che riguardano la provincia dell’Aquila e l’Abruzzo interno: la ricostruzione, soprattutto quella pubblica che fa segnare il passo, la rinascita economica e sociale, la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma, il credito alle imprese, la necessità del potenziamento infrastrutturale e dei collegamenti con l’asse adriatico e con Roma, la Zona economica speciale».

