Podda: «Il Pil e la produzione industriale in crescita»

17 Settembre 2021

L’AQUILA. «La provincia dell’Aquila, con i grandi settori del farmaceutico, dell’aerospazio e Ict, si conferma competitiva e di eccellenza anche per la sinergia con il mondo accademico, l’università,...

L’AQUILA. «La provincia dell’Aquila, con i grandi settori del farmaceutico, dell’aerospazio e Ict, si conferma competitiva e di eccellenza anche per la sinergia con il mondo accademico, l’università, il Gssi e i laboratori del Gran Sasso». Il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno Riccardo Podda interviene sulle sfide che attendono, in autunno, le imprese del territorio, a partire dai problemi di gestione della variante Delta del Covid. «La pandemia ha imposto un’evidente battuta d’arresto al settore industriale», dichiara Podda, «ma la provincia dell’Aquila ha retto bene, grazie anche alla presenza di settori industriali trainanti. Una resilienza legata all’eccellenza nella ricerca e nella produzione, che ne fa un modello industriale da esportare». Podda evidenzia alcuni numeri riferiti alla produzione industriale «cresciuta», dice, «nel secondo trimestre 2021 a un ritmo vicino a quello rilevato nel primo: 1% contro 1,3%. Il Pil è cresciuto, nel secondo trimestre dell'anno, del 2,7%, anche grazie ai servizi favoriti dalle riaperture e al ribalzo dei consumi delle famiglie con un più 5%. Al netto del diverso numero di giornate lavorative i livelli produttivi sono aumentati a luglio del 3,7% rispetto allo stesso mese del 2020, con un più 13,9% in giugno», rileva Podda, «segno evidente di una ripresa di fiducia del mercato». Gli indicatori congiunturali relativi al terzo trimestre di quest’anno continuano a segnalare una dinamica positiva dell’attività nell’industria, seppure in rallentamento rispetto ai due precedenti, con ordini in aumento, specie nella componente interna, e attese di produzione favorevoli. Il 2021, comunque, potrebbe chiudersi con un recupero vicino al più 6%. Conforta la solida ripresa di cui l’industria è stata protagonista, ma c’ è ancora preoccupazione per la sicurezza sanitaria. «In un orizzonte di medio periodo si addensano rischi derivanti dall’aumento dei contagi dovuti alla variante Delta e dalle prospettive di reintroduzione di ulteriori limitazioni», evidenzia ancora Podda. Una delle problematiche maggiori riguarda l’incremento dei prezzi delle materie prime.