Polfer e Polstrada, tagli confermati

Il Ministero vuole cancellare Sulmona e Castel di Sangro. Continua la petizione
SULMONA. Sono 34 le sedi di polizia ferroviaria e stradale da chiudere e nell’elenco restano la Polfer di Sulmona e la Stradale di Castel di Sangro. Va avanti il ministero dell’Interno com la politica di tagli avviati su quegli uffici ritenuti non più indispensabili, come riferiscono dal Coisp, dopo l’incontro di ieri a Roma.
Il sindacato autonomo di polizia, però, va avanti e prosegue nella battaglia in difesa dei presidi del Centro Abruzzo, ricordando alla politica che è «l’unica a poter fermare questo treno».
Santino Li Calzi e Kristian Serafini ricordano la petizione online avviata sulla piattaforma “Avaaz”, che ha già raggiunto le 198 firme in pochi giorni. Secondo i dati del Ministero a Sulmona transitano 54 treni giornalieri con una frequenza annua di 259mila passeggeri, con 33 denunce dal primo gennaio 2013 al 30 novembre 2016, 13 persone fermate e un arresto. Dati che non risultano al Coisp, che ha ribattuto coi 78 treni giornalieri e i 529mila passeggeri, a cui vanno aggiunti i 24 treni storici che sono utilizzati da circa 400 passeggeri ognuno. «L’attuale piano di chiusura dei presidi di polizia è legato non alla mancanza di personale ma al fatto che non siano ritenuti più funzionali alle esigenze di sicurezza dei territori, visti i numeri esigui di treni e passeggeri che transitano sugli scali ferroviari», riferisce Li Calzi, «ma non è così e i numeri lo dimostrano. Adesso serve la mobilitazione del territorio per convincere la politica a fermare questa sciagurata ipotesi, noi continueremo a raccogliere le firme online, a chiedere un incontro al prefetto, ad organizzare presidi». (f.p.)
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