Polfer, sit-in dei sindacati

21 Dicembre 2016

Oggi la manifestazione anti-tagli davanti alla stazione

SULMONA. L’incontro saltato al ministero dell’Interno sulla ratifica della chiusura della Polfer non ferma il Coisp, che ha organizzato per stamattina un presidio. L’appuntamento è alle 11 nel piazzale dello scalo ferroviario per chiedere il potenziamento dell’organico e rilanciare la necessità di salvare il posto di polizia ferroviaria.

«Il Coisp», spiegano Santino Li Calzi e Kristian Serafini del sindacato autonomo di polizia, «come aveva annunciato in concomitanza della riunione, ora rinviata, prevista al ministero per la chiusura della Polfer di Sulmona, si ritroverà nello scalo peligno per chiedere l’aumento dell’organico e non la chiusura della Polfer. Non è possibile che il secondo scalo ferroviario d’Abruzzo sia lasciato morire lentamente non aumentandone le risorse umane. Auspichiamo che le forze politiche e sociali, i cittadini, siano a fianco del Coisp in questa ennesima battaglia, per scongiurare la chiusura della Polfer e pianificare le prossime iniziative a sostegno di questa causa che interessa tutta la Valle Peligna e non solo, considerato che i treni in transito da Sulmona si dirigono sia verso Roma sia verso Napoli».

I sindacati continuano la loro battaglia. Fino a cinque anni fa la Polfer aveva 5 agenti, poi ridotti a due. Dal 2010 sono state 4mila e 208 le persone identificate tra cui molti detenuti con permessi speciali, 72 le autovetture controllate; 279 scorte ai treni viaggiatori; 92 contravvenzioni al codice della strada; 70 delitti in ambito ferroviario e 7 fuori dalla stazione; 8 arresti; 17 denunciate in Stato di libertà. Numeri e cifre che dimostrano l’importanza del secondo scalo ferroviario in Abruzzo, sede di un deposito di rame e dell’unica sala operativa regionale, con 65 treni in transito giornaliero, 200 dipendenti e 400 posti auto. Uno scalo molto trafficato, dunque, per una città come Sulmona, che ospita anche il supercarcere di via Lamaccio in fase di espansione. Da sempre gli addetti ai lavori rivendicano l'importanza di un presidio di polizia alla stazione ferroviaria, anche perché legato agli arrivi e alle partenze dei detenuti e dei loro famigliari. Invita a non abbassare la guardia anche la consigliera di maggioranza Roberta Salvati. «Visto che la partita non è ancora chiusa», dice, «bisogna giocare d’anticipo per il bene del territorio e della città di Sulmona». (f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA