Poligono Amiternum, perizia sul rumore nell’area archeologica

14 Settembre 2020

Decibel altissimi durante una gara di tiro, le rilevazioni  allegate al ricorso al Tar contro la concessione del terreno

L’AQUILA. Una perizia sul livello del rumore provocato da un poligono che si trova a poca distanza dalla frazione di San Vittorino e a ridosso dell'area archeologica di Amiternum. È quella che è stata fatta ieri mattina da un esperto incaricato dal “Comitato per la tutela di San Vittorino-Amiterno”. La perizia (insieme a un’altra fatta pochi giorni fa) sarà depositata dall’avvocato Fausto Corti al Tribunale amministrativo regionale. Il Tar è chiamato a decidere su un ricorso presentato dallo stesso Comitato contro la realizzazione del poligono.
La perizia è stata fatta ieri in coincidenza con una gara di tiro che si è svolta nel “Campo di tiro Amiternum” dove si esercitano e gareggiano (sia durante la settimana che nei week end) gli appassionati del settore.
«Ieri mattina abbiamo fatto le rilevazioni da diversi punti», dice Alessia Salvemme del Comitato, «lo strumento per la rilevazione è stato posizionato in particolare all’anfiteatro romano – dove c’erano turisti sconcertati dalla “sparatoria” – e vicino al Vecchio Mulino. In particolare in quest’ultima zona sono stati rilevati quasi 100 decibel rispetto ai 50 o poco più “normali” cioè quelli del rumore di fondo di traffico e quant’altro, quindi quasi il doppio», sottolinea Salvemme.
La questione poligono non è chiaramente solo limitata al rumore che provoca. La battaglia è infatti su più fronti. In una conferenza stampa di meno di un mese fa, i rappresentanti del Comitato puntarono il dito sul fatto che «un’area di uso civico non può essere – per legge – concessa per un utilizzo privato. Tanto meno se il privato ci realizza sopra un poligono di tiro che nulla ha a che fare con l’interesse pubblico».
Quindi la contestazione parte dalla legittimità della concessione dell'area da parte del Comune di Pizzoli d’intesa col Comune dell’Aquila (sulla zona è infatti aperto un contenzioso sulla titolarità dell’uso civico rivendicata dai naturali di San Vittorino, paese fino al 1927 frazione di Pizzoli e oggi dell’Aquila). Col ricorso al Tar (a cui verranno “allegate” le perizie sul rumore) sono stati impugnati i provvedimenti «con cui la Regione, il Comune dell’Aquila e il Comune di Pizzoli hanno concesso a un soggetto privato la zona di Colle San Mauro, un territorio di uso civico che, per definizione, dovrebbe essere destinato ad attività agro-silvo-pastorali o ad altre attività di interesse collettivo».
«L’operazione effettuata dai Comuni dell’Aquila e di Pizzoli e dalla Regione», disse l’avvocato Corti, «viola i diritti dei cittadini di San Vittorino, poiché consente a un privato di godere in via esclusiva di un ampio territorio che per legge è destinato all’uso collettivo degli abitanti di San Vittorino. Inoltre, appare evidente il rilevante danno contabile prodotto con la concessione disposta in favore dell’associazione dal consiglio comunale di Pizzoli e dalla giunta dell’Aquila, accettando l’irrisorio canone offerto dal privato che gestisce il poligono, e cioè 500 euro annui per quasi nove ettari».
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