Poligono di tiro e presunti abusi: il giudice dispone altre indagini

L’AQUILA. Il giudice per le indagini preliminari Marco Billi ha chiesto alla procura della Repubblica ulteriori indagini per accertare eventuali abusi edilizi nell’ambito dei lavori per realizzare...
L’AQUILA. Il giudice per le indagini preliminari Marco Billi ha chiesto alla procura della Repubblica ulteriori indagini per accertare eventuali abusi edilizi nell’ambito dei lavori per realizzare il poligono di tiro che si trova nel comune di Pizzoli non lontano dall’area archeologica di Amiternum (nei pressi della frazione aquilana di San Vittorino). La vicenda è stata di recente al centro di un contenzioso amministrativo (che riguardava le autorizzazioni concesse per l’avvio delle attività) che si è concluso con una sentenza del Consiglio di Stato favorevole alla società che gestisce il poligono. L’Associazione per la tutela di San Vittorino, che da anni chiede la chiusura del poligono, aveva presentato anche una denuncia in procura per presunti abusi edilizi. La Procura qualche settimana fa aveva chiesto l’archiviazione dell’indagine anche in base a una perizia affidata a un tecnico. L’Associazione, rappresentata dall’avvocato Fausto Corti, si è opposta all’archiviazione sostenendo che, invece, proprio la perizia avrebbe acclarato gli abusi edilizi contestati nella denuncia. Secondo l’Associazione «la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura è incomprensibile. Essa si fonda sulla considerazione che la consulenza tecnica depositata il 26 gennaio 2022 avrebbe accertato che l’attuale destinazione d’uso dell’area e le opere annesse sono state realizzate nel rispetto delle autorizzazioni e pertanto non sussisterebbe, quanto meno, l’elemento soggettivo dei reati rubricati a carico degli indagati. Tale conclusione, tuttavia, è radicalmente smentita proprio dalla consulenza dalla quale si rileva invece la sussistenza di gravi e oggettive violazioni della disciplina edilizia nella realizzazione del poligono. In particolare il manufatto realizzato a servizio del poligono insiste su area agricola come anche parte del poligono. L’area su cui insiste il poligono di tiro è sottoposta a vincolo ambientale D. In sostanza, è acclarato che il poligono si trova su zone del Prg che non consentono la realizzazione di impianti sportivi (zone agricole ed ex cave). La struttura realizzata è difforme dal progetto approvato giacché» secondo l’Associazione «è traslata planimetricamente; presenta dimensioni superiori a quanto approvato; le opere realizzate violano l'autorizzazione paesaggistica rilasciata per la realizzazione del poligono». Il gip ha dato tempo alla procura fino al 30 marzo per approfondire l’indagine. (g.p.)

