Avezzano

Polipo non asportato in clinica, risarcimento da 940mila euro

19 Aprile 2026

Per il giudice i sanitari della Ini di Canistro omisero rimozione, analisi e il follow-up successivo. Il quadro avrebbe portato in seguito al tumore che causò la morte di un paziente 62enne

AVEZZANO. Un caso di presunta malasanità si conclude con una condanna pesante per la Clinica Ini di Canistro. Il Tribunale di Avezzano, con sentenza pronunciata dal giudice Giuseppe Perri, ha riconosciuto la responsabilità professionale dei sanitari dell’Istituto Neurotraumatologico Italiano (Ini) per la morte del paziente di 62 anni, avvenuta nel 2016, accogliendo il ricorso dei familiari. Al centro della vicenda, un intervento eseguito nel marzo 2011 nella divisione di Canistro, durante il quale – secondo quanto accertato in giudizio – i medici avrebbero omesso di asportare un polipo rettale individuato nel corso di una colonscopia, senza sottoporlo ad analisi né informare adeguatamente il paziente. Proprio quella lesione, secondo le conclusioni dei consulenti tecnici d’ufficio, sarebbe con “ragionevole certezza” all’origine del tumore al retto-sigma diagnosticato nel 2015 e poi evoluto fino al decesso. Un nesso causale non assoluto, ma ritenuto sufficientemente probabile secondo il criterio del “più probabile che non”, adottato dal giudice.

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