Polizia locale, concorso a ostacoli

16 Aprile 2023

Crea scompiglio la sentenza del Tar che annulla la nomina del dirigente dell’Aquila

SULMONA. Una sentenza che potrebbe incidere in maniera decisiva anche sul concorso in atto a Sulmona indetto dall’amministrazione comunale per scegliere il nuovo comandante della polizia municipale. Nei giorni scorsi il Tribunale amministrativo regionale ha infatti annullato il provvedimento con cui il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha conferito l’incarico di responsabile ad interim del corpo di polizia municipale al dirigente dell’avvocatura comunale, Domenico De Nardis. Secondo il Tar, «il comando della polizia municipale può essere assunto solo da personale appartenente ai ruoli del corpo». I giudici hanno anche sottolineato l’esistenza di una deroga per l’assunzione dell’incarico di dirigente di altri settori del Comune. Deroga che però «di certo non consente ai dirigenti comunali di assumere il ruolo di comandante della polizia municipale». Non solo. La funzione di comandante», spiega ancora il Tar, «è incompatibile con lo svolgimento di altre funzioni o incarichi all’interno dell’ente di appartenenza». Tra i candidati che sono stati ammessi a partecipare al bando di Sulmona per ricoprire il ruolo di comandante della polizia locale, figurano funzionari interni che già lavorano per il Comune di Sulmona, ma che non hanno mai indossato la divisa e quindi ciò è contrasto con la sentenza dei giudici amministrativi in relazione al comune dell’Aquila.
Un dispositivo che sta già creando scompiglio tra gli addetti ai lavori alla luce del fatto che stanno per iniziare le prove selettive per i candidati ammessi al concorso che rischia quindi, di essere annullato proprio per la presenza di concorrenti che non hanno i requisiti per sostenere le prove come evidenziato nella sentenza del Tar. Alla data di scadenza del bando di Sulmona, erano state protocollate 61 domande di partecipazione e all’appello finale solo due hanno rinunciato alla partecipazione. Ciò a causa dell’erronea interpretazione sui requisiti specifici che ha portato alla spontanea rinuncia dei due candidati. Ma alla luce della recente sentenza del Tar, il concorso potrebbe incontrare ulteriori ostacoli. (c.l.)
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