Polizia locale, concorso con polemica

22 Ottobre 2022

Celano. Natalini (Pd): «Il requisito della residenza è anomalo, il Comune chiarisca»

CELANO. Sta facendo discutere la decisione del Comune di Celano di riservare il concorso per due posti da agente della polizia locale esclusivamente ai marsicani. Il bando scade sabato 12 novembre alle 23.59 e fino a quella data è possibile presentare le domande per essere ammessi alle prove. Ma quali sono le prerogative per entrare a far parte della polizia della Marsica guidata dal comandante Luca Montanari? È proprio su questo punto che si sta aprendo il dibattito. Non basta infatti avere la cittadinanza italiana, il godimento dei diritti politici, la maggiore età, il diploma di maturità e la patente di guida A e B per diventare agente della polizia locale a Celano. Bisogna anche risiedere da almeno tre mesi in uno dei comuni della Marsica. Un requisito, questo, che ha sollevato i dubbi di Ernesto Grippo, ex comandante della polizia locale di Pescara, L’Aquila, Cesena e Vasto: «Non segue la logica della vicinanza e non può essere una precondizione per partecipare al concorso». «Avevamo già avuto modo di attenzionare questo bando rilevando alcune perplessità», ha spiegato Ermanno Natalini, segretario di circolo del Pd di Celano, «le parole di Grippo confermano le nostre preoccupazioni. Ci troviamo davanti a un bando di concorso che potrebbe essere oggetto di ricorsi da parte di aspiranti concorrenti che vengono esclusi a causa di questo vincolo della residenza. Ciò rappresenterebbe un danno per la comunità di Celano che vedrebbe così allungare i tempi per le assunzioni di nuovi agenti di cui la città necessita. Chiediamo quindi all’amministrazione di fare chiarezza: intende continuare su questa strada o vuole rivedere il bando alla luce delle anomalie emerse?».
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