Polizia locale, il Pd vuole chiarezza

Protesta congiunta: «Un vero disastro l’unione tra Avezzano e Celano, ora saltata»
AVEZZANO. Epilogo di un accordo miope ed estemporaneo. Così segretari e consiglieri del Partito democratico apostrofano il divorzio tra Avezzano e Celano sulla polizia locale della Marsica a meno di due anni dalla sua nascita. La “creatura” voluta dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, e dal primo cittadino di Celano, Settimio Santilli, è stata sacrificata a due anni e mezzo dalla sua naturale scadenza e ora i democratici chiedono il conto. «La fine della convezione è lo scontato epilogo di un accordo che mai ha risposto alle esigenze di sicurezza, efficienza ed economicità richiesto per tale servizio», hanno affermato i consiglieri comunali del Pd, Lorenza Panei (Avezzano) e Calvino Cotturone (Celano) e i segretari di circolo Anna Paolini (Avezzano) ed Ermanno Natalini (Celano). «Già in sede di approvazione avevamo avuto modo di evidenziare i limiti e le carenze della convezione cercando anche di correggere le palesi distorsioni contenute nell’accordo. La manovra di unificare i due corpi di polizia locale, a distanza di appena pochi mesi dalla sua sottoscrizione, non ha prodotto vantaggi e si è rivelata un vero e proprio disastro: pochi gli agenti a presidiare le strade, netta riduzione dei servizi e un raddoppio di oneri a carico dei cittadini». Giovedì alle 17, nel corso del consiglio comunale di Avezzano, si ufficializzerà il tutto e verranno spiegate le motivazioni che, seppur ufficialmente richiamano la necessità di una maggiore presenza per la lotta alla micro- criminalità, sanno molto di resa dei conti tra i due primi cittadini per alcune divergenze nate sul fronte Aciam, azienda consortile che si occupa della raccolta dei rifiuti in diversi comuni del territorio. «Non si è mai lavorato in questo periodo», hanno concluso i Democratici, «nella direzione di coordinare le attività della municipale in modo che potesse rispondere alle crescenti richieste dei cittadini, delle famiglie e delle imprese riguardo una maggiore presenza di personale e con la finalità di garantire più sicurezza e contrasto alla criminalità, lotta agli abusi edilizi e salvaguardia dell’ambiente. Per queste ragioni chiediamo una piena assunzione di responsabilità, che siano rese pubbliche le spese sostenute dai due Comuni e chiarita la gestione della fase transitoria, dei servizi svolti in forma associata e come verrà garantita la gestione delle sale operative e della videosorveglianza». (e.b.)
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