Polizia locale unica, a Celano l’opposizione contesta l’accordo

Cotturone, Marcanio e Ricci: l’operazione costerà 100mila euro all’anno ai nostri concittadini Intanto il progetto sta trovando l’interesse anche dei Comuni di Tagliacozzo e Scurcola Marsicana
AVEZZANO. Dopo il patto di ferro tra Avezzano e Celano, altri Comuni marsicani potrebbero decidere di firmare la convenzione per unire i rispettivi corpi di polizia locale. In passato si erano mostrati interessati sia il Comune di Tagliacozzo che quello di Scurcola Marsicana. «Potremmo essere interessati al progetto», spiega il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, appena riconfermato alla guida del Comune, «tuttavia ci riserviamo di riprendere in considerazione l’iniziativa dopo l’insediamento del consiglio comunale e la nomina della giunta. Al riguardo sentiremo anche il parere del nuovo comandante della polizia locale che dovrebbe arrivare da Roma tra la fine di ottobre e i primi di novembre». A Scurcola, invece, l’idea di adesione alla convenzione era stata sposata dall’allora sindaco Maria Olimpia Morgante, mentre il neo primo cittadino Nicola De Simone si riserva di «valutare la cosa subito dopo l’insediamento della giunta». Da Celano, però, l’opposizione fa sapere di nutrire dubbi rispetto al progetto. «La costituzione della polizia locale della Marsica concepita nella convezione da approvare in consiglio comunale (previsto per oggi) costerà oltre 100 mila euro all’anno ai celanesi», dichiarano Calvino Cotturone, Angela Marcanio e Gaetano Ricci, «si tratta di un accordo nettamente sbilanciato a favore di Avezzano che porterà la nostra polizia locale al caos organizzativo, alla perdita dell’autonomia e a maggiori impegni in termini economici. Circa il 40 per cento dei proventi riscossi dalle sanzioni amministrative sarà trattenuto dal Comune di Avezzano», aggiungono i consiglieri del gruppo Per Celano, «non sono poi chiari i poteri del comandante in rappresentanza giuridica dell’ente nell’ipotesi di contenzioso e neppure la gestione del personale che verrà distaccato o comandato, in maniera unilaterale, all’ufficio intercomunale di polizia locale. E non c’è chiarezza su chi gestirà i futuri concorsi che riguarderanno la polizia locale. Questa operazione di natura politica», concludono Cotturone, Marcanio e Ricci, «serve a coprire i limiti di 20 anni di gestione Piccone-Santilli: è noto infatti che dopo l’uscita di scena dell’ex comandate nessuno si è reso disponibile a gestire la polizia locale di Celano e, nel fuggi fuggi generale, la strada meno indicata, ma più comoda, è stata quella di consegnare il comando del corpo ad Avezzano». Intanto i due Comuni stanno già guardando oltre. Dopo l’unione della polizia locale si pensa ad una possibile fusione di altri servizi, come quelli finanziari e tecnici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

