Polizia provinciale, disattesi gli accordi
SULMONA. Chiedono il rispetto dell’accordo preso dopo la riunione dell’Osservatorio regionale. Si tratta degli agenti della polizia provinciale raggruppati nelle sigle sindacali di Cisl e Uil. L’inizi...
SULMONA. Chiedono il rispetto dell’accordo preso dopo la riunione dell’Osservatorio regionale. Si tratta degli agenti della polizia provinciale raggruppati nelle sigle sindacali di Cisl e Uil. L’iniziativa interessa anche gli agenti della Valle Peligna e Sulmona al momento alle prese con la riorganizzazione della provincia voluta dalla legge Del Rio. «L’ accordo», affermano in un comunicato i sindacalisti Vincenzo Traniello e Pino De Angelis delle rispettive sedi regionali, «è stato preso ufficialmente al tavolo dell’Osservatorio dai presidenti delle Province, dal vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli e dai sindacati. Una decisione unanime che impegna la Regione a reperire le somme necessarie all’espletamento dei numerosi e indispensabili servizi che il personale delle polizie provinciali dovrà continuare a svolgere per la Regione. Invece la sottoscrizione del testo è stata rinviata, ai giorni successivi, a causa di impegni pregressi di alcuni componenti del tavolo dell’osservatorio». La decisone era stata presa a margine dell’incontro svoltosi il 13 aprile e poi più nulla tranne un allungamento dei tempi arrivato con la mancata firma dell’accordo tecnicamente definito come avvalimento. «Come segreteria regionale di Cisl e Uil», concludono gli esponenti del sindacato, «si chiede il rispetto delle decisioni assunte e invitano all’immediata sottoscrizione dell’accordo. Auspicano che l'utilizzo dei servizi in convenzione tra Province, previsti dalla normativa vigente, possa favorire il superamento dello squilibrio tra territorio e agenti che si potrebbe creare a causa della riforma della pubblica amministrazione che al momento sta interessando il corpo della polizia provinciale». (f.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

